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*QUANDO IL CATTIVO UMORE GIOCA BRUTTI SCHERZI…

Dicembre 20, 2007 · 24 Commenti

Sono stata gentilmente invitata da Ramona a dare un po’ di tregua ai suoi occhi,  a raccontarvi una storia poetica e divertente… come fosse facile abbinare le due cose! Me ne viene in mente una… questa:

E’ un pomeriggio in cui l’umore sembra fare a botte con quei tacchi sotto i quali il detto lo vuole.
La musica sembra suggerirgli:  “Stai pure sotto quei tacchi” e la seguono in coro:
la giornata incerta come il risultato di chi abbia vinto le ultime elezioni,
la polvere che sorride beffarda alla debole volontà di prendere in mano quel panno che cattura,
il libro donatomi a ricordo di dolci giochi d’amore ma che cela, in realtà,  perle di saggezza del tipo “l’unica via d’uscita e’ dentro di te”,
il messaggio che non arriva e l’assurda speranza che il ritardo sia dovuto al piccione viaggiatore …magari a causa del traffico stagionale, o  per qualche tempesta di neve, oppure ancora la difficoltà di reperire il balcone su cui posarsi.

Insomma non so proprio che pesci pigliare per non parlare dei santi da chiamare nel tentativo di evadere da questa  pesante aureola.
Qualcuno ha chiamato dei santi? …

Arrivano da lontano, l’andatura  e’ claudicante: due passi laterali a destra, uno in avanti, tre indietro, ancora uno in avanti e non poteva mancare una sbandata verso sinistra.
Sincroni nella loro casualità avanzavano ridacchiando, farfugliando parole incomprensibili… due sono italiani SAN BUCA e SAN GIOVESE ed uno e’ spagnolo SAN GRIA. Sono i santi protettori degli ubriachi e in un batter baleno rapiscono la mia attenzione. Hanno la così detta “balla allegra”… per fortuna penso io…immagina il mio umore se avessero quella “triste”!
La loro meta e’ il bar del paese… tanto per mantenere il giusto livello di assuefazione.
E’ un luogo di ritrovo e al pomeriggio e’ discretamente pieno; in un angolo ci sono due innamorati che si scambiano tenere effusioni e al loro tavolo non poteva non mancare il loro protettore SAN FRATTAMO che inganna il tempo giocando con una di quelle macchinette mangiasoldi…

Gli alticci si avvicinano a fatica al bancone e spero vivamente che si affidino al santo protettore degli analcolici: SAN BITTER…oramai sono al limite!
In effetti sembra che seguano il mio pensiero rivolgono la loro attenzione alle patatine…SAN CARLO ti ringraziamo dicono SAN DALO e SAN SONITE seduti ad un tavolo all’angolo.

Il primo lavora da un  calzolaio di quasi ottant’ anni oramai santo pure lui dopo aver sopportato per piu’ di mezzo secolo la puzza delle centinaia di migliaia di calzature riparate: Il secondo presta la sua opera da un venditore di valigie e il suo sogno e’ di poterne finalmente vincere una con i punti della IP visto che il suo padrone e’ avaro e di regalargliene una proprio non ne vuol sapere! 

Tra un’ “ombra” di bianco e una di nero stanno giocando la consueta partita a SAN GUISUGA contro SAN GUINANTE la solita battaglia degli abituali protettori di parassiti tra i veterani protettori dei feriti di guerra. E’ praticamente un non t’arrabbiare modificato dove i due s’ inc(bip)zano proprio!

Mi guardo attorno e tutto sommato c’e’ davvero una bella atmosfera…alzo i tacchi, l’umore si risolleva e me ne torno a caso succhiando una SAN AGOLA!

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Categorie: °°°PENSIERI E PAROLE°°° · °°°TRA FIABA E REALTA'°°°

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