Un giorno la Gigia, tra un cambio di vestitino al suo Cicciobello e alla mia anonima bambola con l’occhio strabico mi chiese :” Ma tu sei di destra o di sinistra?”
Io, che non avevo ancora ben compreso quale fosse la mano destra e la mano sinistra, ho pensato al suggerimento della mamma per riconoscerla: “Con la destra scrivi!”
Le guardai, e non capendo bene cosa di preciso volesse sapere la mia amica del cuore, optai per la sinistra.
Mi sembrava quella più bistrattata visto che non essendo mancina la destra era quella che usavo di più. Ho pensato: “E che caspita, poverina! Diamo anche alla sinistra un po’ di lustro, facciamola per una volta sentire importante, considerata, in fin dei conti cosa farebbe quella destra da sola se non ci fosse anche la sinistra a darle una mano?!”
Insomma una mano lava l’altra… se ce ne fosse solamente una, grandi cose non potrebbe fare o le farebbe di sicuro male.
La Gigia col suo sorriso contagioso mi fece capire che avevamo un’altra cosa in comune anche se io non sapevo bene cosa.
Il discorso delle mani e’ un po’ quello che mio padre ha tentato di spiegarmi la sera quando, insoddisfatta del mio ignorare, ho chiesto spiegazioni a lui dopo che tale richiesta era stata precedentemente dribblata da mia madre.
Ha cominciato a parlarmi di democrazia di diritti e doveri, di posizioni contrastanti e di rispetto di idee.
Inutile dire che ancora non avevo capito la domanda della mia amica.
Ieri sera vedo mia figlia sorridere dopo aver letto questa vignetta…





