Si vede silenzio tra le mura del piccolo battistero. Forse qualche rumore di motorino di passaggio, all’esterno, ma molto più lontano di quello che e’, e del quale nessuno si cura, lì, tra i banchi scrostati e intagliati da vecchi innamorati che ora non si usa più.
Non usa più essere neppure innamorati, ora.
Non usa più manco la fede che alberga nella donna in fondo la navata, con i fagioli del rosario che penzolano tra le dita deformi e il fazzolettino di stoffa piegato e custodito dalle sue braccia appoggiate al banco.
In quante case ci sono ancora fazzoletti di stoffa per nettarsi il naso o asciugarsi le lacrime?
Non usa più nemmeno cogliere i fiori dal giardino e offrirli alla Madonna ma la Giulia continua a stirare i suoi centrini che nascondono lo zoccolo incancrenito dell’altare.
Sul fonte battesimale un po’ di calcinacci staccati dal suo cappello decorato, sembrano caduti da poco… forse si può fare ancora qualcosa perché non rimanga disadorno di anime da salvare.
Si vede silenzio a San Rocco. Forse il sole che saluta da ovest poco prima di finire giornata e la bambina che gioca con le ombre che proietta ai suoi piedi. Forse l’odore di cera e di olio e erba cipollina, qualcuno ha imbastito la cena prima di raccogliersi in preghiera, ma già sa che dovrà saziarsi da solo.
Si sta bene nel piccolo battistero, insieme, ognuno immerso nel proprio piccolo silenzio da vedere, mentre il coro, alle 18, imposta la voce.
*Ore 18 a San Rocco
Maggio 14, 2008 · 12 Commenti
Categorie: °°°PENSIERI E PAROLE°°° · °°°UNA CAREZZA DI PAROLE°°°
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