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“Vecchie” feste di paese

InANZIANI, °°°A PROPOSITO DI...°°°, °°°FOTORICORDANDO°°°, °°°PENSIERI E PAROLE°°°, °°°TRA FIABA E REALTA'°°°, °°°UNA CAREZZA DI PAROLE°°°, DALLA MIA CARTELLA DEI COLORI, FESTE DI PAESE, INIZIATIVE, POESIA, RIFLESSIONE, TRADIZIONE, USANZE DI PAESE su 08/09/2009 a 8:10 am

Sono arrivati tutti assieme, a piccoli passi, portandosi appresso l’odore d’incenso di messa appena celebrata.

In un pigolare di saluti, previsioni del tempo a suon di rosari d’acciacchi, prendono posto su panche provate da anni di sedute e sanità di corpo. Una più, una meno, oramai non fa la differenza e oggi sarà una giornata da più di una più.

C’e’ un gran movimento affinchè possano sentire loro la festa; qualche parola di benvenuto. Parla la vice, parla il sindaco; vorrebbero far parlare anche il prete ma giustamente fa notare che ha già dato e si becca un applauso pure lui.

Qualche fetta di salame ha gia’ messo a dura prova il collante preso per l’occasione e si e’ conficcata sotto la volta del palato mentre, il mezzano di latteria si appiccica come sughero alla rastrelliera e proteggere lingue ancora biforcute.
Tranquillo e’ solo l’antipasto; tre piatti per tavolo, due di pane, quattordici anziani avventori…moltiplicalo per diciotto.

Si perde l’odore d’incenso e tra i tavoli s’insinua quello di ragu’ tra nuvole cotonate nelle tonalità del lilla, che va di moda st’anno. Appena sotto rosee calvizie e ancora piu’ a valle qualche pendente che cela ancora sofferte vedovanze.

Tra i baffetti dell’attempato “dongiovanni” si ferma invece qualche rimasuglio di polenta e cervo. Non se ne cura, almeno non tanto quanto con zelante impegno “controlla” le ragazze che servono ai tavoli. Meno male che c’e’ lui a tenere il conto perche’ la cassiera all’angolo, sembra averlo perso.

Nemmno l’oste sa piu’ tenere il “bianco” nascosto sotto il banco, assieme all’aranciata, e le birre girano indisturbate che e’ un piacere.

Cuochi e lavapiatti sono in pista con Valentino, cameriere e vespe ruminano dolci giunti da ogni dove mentre il capo alpino sgrida inalberato le due quarantenni che giocano a sasso carta e forbice con la frutta nelle pirofile.

Neppure la differenziata riesce molto bene, che figura con gli anziani amministratori! Meno male che si son levati dalle pa.. nche e hanno prestato le loro voci al coro “cuor di tigre” che racconta di vecchie feste di paese e come al solito nessuno mette mano alle pentole sporche!

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