Dona

*LA PAURA PIU’ GRANDE

In °°°FOTORICORDANDO°°°, °°°PENSIERI E PAROLE°°° on 17/10/2007 at 10:42 pm

la-paura-piu-grande.JPG

E’ sicuramente un argomento scomodo, del quale si fa volentieri a meno di parlare.

Ci spaventa tremendamente, non si riesce a capirla ed accettarla, pur facendo parte del nostro percorso di vita e pur sapendo che prima o poi ognuno di noi ad essa si avvicinera’.

La cosa piu’ sconvolgente e’ la via crucis che talvolta la precede.

La lucidita’ fino all’ultimo istante, la percezione che la propria vita sta per finire, i dolore di chi le sta accanto, l’indifferenza di chi potrebbe accompagnare dolcemente per mano ma non lo fa perche’ ha paura.

  1. Ciao Davide e bentrovato.
    Ho visitato un po’ il sito al quale fa riferimento il tuo link e mi pare di aver visto dei lavori interessanti. Sono felice che questa foto, alla quale sono particolarmente legata in principal modo perche’ raffigura mio padre e secondariamente perche con essa ho vinto un premio nazionale alla comunita’ di S. Egidio, dicevo son contenta che possa essere usata per la copertina di un cortometraggio, dando indicazione dell’autore. Vorrei prima sapere pero’ di che genere di cortometraggio si tratti, se e’ uno che sta nella lista dei progetti da realizzare del sito.
    A presto
    Dona

  2. salve
    volevo sapere se potevo usare l’immagine LA PAURA PIU’ GRANDE per la copertina di un cortometraggio che ho girato

    grazie
    Davide

  3. Ciao Francesca, ti ringrazio per aver lasciato il tuo pensiero a questo post.
    Appena tornero’ dalle vacanze ti rispondero’ volentieri magari dedicando proprio un nuovo post a questo argomento.
    A presto
    Dona

  4. Ciao….io non ti conosco,non so chi sei. Però da quello che ho letto ho capito che un po’ siamo simili. anch’io a volte ho paura della Fine. Ma chi dice che sia proprio quella la Fine? e secondo me è proprio quest’inevitabile non sapere che mette più ansia.
    A mio parere,non bisogna spendere una vita a ammazzarsi d’angoscia per questo. Chi vivrà,alla Fine vedrà. Ti accorgerai in quel preciso istante,che stai per lasciare il mondo dove hai vissuto sempre.
    Questa non è che una paura che TUTTI provano. C’è chi di più,c’è chi di meno. Ma tutti a modo loro sono curiosi,ma allo stesso tempo intimiditi da ciò.
    Io penso che questa paura sia dovuta per la maggior parte al non voler staccarsi dalle cose a cui teniamo,e non parlo di oggetti. Mi riferisco alla paura che tutte le abitudini,le persone care,vengano per così dire cancellate con l’arrivo della morte. Però,se ci pensi,si ha paura di una cosa MALEDETTAMENTE INEVITABILE. Bisogna vivere il presente. Io ho alle spalle 15 anni di vita,e davanti…chissà? un giorno? un anno? cento? non m’importa. intendo vivere.assaporando OGNI secondo,per prepararmi a quella così INCERTA FINE.
    Spero risponderai..
    Ciao. Anche se non ti conosco,ti mando un bacio.

  5. Paura, terrore. Diventare grandi vuol dire anche questo: non sottrarsi alle responsabilità. Lasciamoci trasportare dai sentimenti per la persona che se ne sta andando pensando che anche noi non vorremmo essere soli.

  6. Ciao Dona, è la prima volta che passo da questo blog (io non vado molto in giro … sono un tipo pantofolaio e amo starmene da solo davanti al focolare).
    Il titolo del tuo post mi ha fatto pensare. Tu scrivi “la paura più grande”. Probabilmente è vero, anche se io personalmente non ho alcuna paura della fine e, anzi, in qualche modo la attendo con curiosità. Ma, a parte me, credo che la paura sia il frutto di una cultura che nel corso dei secoli ci ha portati a sentirci importanti e a convincerci che la nostra vita sia un grande valore.
    Però non è sempre stato così e, presso i popoli più legati ai ritmi e ai vincoli della natura, la morte non fa paura. La stessa cosa capitava presso gli indiani d’America: la morte era accettata serenamente come banale compimento del ciclo della vita. E forse avevano ragione loro: non c’è motivo per essere troppo attaccati a questi nostri giorni terreni e, comunque, ogni attaccamento, in quanto inutile, è anche sciocco.
    Ciao,
    Giorgio.

  7. E’ lui, vero?…

  8. per quanto riguarda me, non so credo che vorrei essere serena e non avere rammarichi, per il resto vada come cada

  9. Il papà di mio marito, nonchè nonno adorato di mio figlio, nonchè suocero che stravedeva per me e tanto altro ancora, mi fermo solo per restare in famiglia stretta, se n’è andato una sera a maggio scorso davanti alla TV. Non ha detto niente, non ha avuto tempo. Per noi tutto shoc pazzesco. Non so se mio marito si riprenderà mai da questo dolore, e si rammarica di non esserci stato. Credo che se avesse potuto avrebbe voluto accompagnarlo.
    Ciao
    Clio

  10. Rina, Cantastorie, Mayra, Giulia, Carlo grazie di aver condiviso con me questa riflessione.
    un grosso saluto a tutti
    Dona

  11. Io sono uno di quei paurosi avidi d’affetto e di parole nei momenti cruciali, mi blocco, divento pietra; ed è duro ammeterselo, ma è così, purtroppo. Ed è triste.
    Bellissima la foto, grande il formato quanto la paura.
    Carlo

  12. Veramente è la paura più grande con cui non vogliamo fare i conti, forse perchè oggi non c’è più spazio per il dolore, la sofferenza a cui nessuno vuole pensare e da cui vuole fuggire ad ogni costo. Eppure è l’unica cosa con cui tutti faremo i conti con o senza via crucis, questo non lo decidiamo noi. Giulia

  13. é la prima volta che passo di qui… incisiva e leggera come un soffio d’aria pura
    Mi piace quello che scrivi, gli argomenti sfiorati, quelli che hanno invece inciso un segno indelebile…
    Ciao
    Mayra G Louis

  14. La paura ci fa apprezzare i momenti belli attraversati nella vita e che a volte superficialmente pensiamo che ci sono dovuti. La paura in questi giorni la vedo negli occhi di due mie amiche che sono state aggredite da un male che stanno combattendo con la forza che spesso solo le donne riescono ad avere. Io per quanto mi è possibile sono vicino a loro con il mio amore ed il mio essere amico anche perchè…anche io ho avuto paura in altri tempi e l’ho combattuta con tutte le mie forze.
    Un abbraccio a tutti coloro che mi leggono.

    Il cantastorie errante

  15. Perché paura?! ..guai se non ci fosse🙂

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