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*ATTIMI DI SERENITA’

In °°°PENSIERI E PAROLE°°° on 02/11/2007 at 8:01 pm

Attingo serenità da piccoli gesti, da uno sguardo, da una melodia, dalle risate dei miei figli, dalla loro preziosa ingenuità.

Sono brevi attimi in cui tutto sembra avere un senso, per i quali hai il timore dell’abuso di una  quiete così facile da provare. Talvolta deriva da vecchi ricordi che affiorano da un immagine. 

Da una piccola finestra la luce necessaria per creare magici intrecci di lane, quelle mani benedizione in anni di carestie, il volto chino, il sorriso fiero e sulle spalle anni di fatiche. Una stufa per riscaldare, cucinare, asciugare, ascoltare, per far compagnia.

Ed ecco affiorare i miei ricordi; due vecchie sedie di legno azzurre con la paglia delle  sedute oramai lisa, le stesse che ridipinte dei colori dell’arcobaleno e tradizionalmente  reimpagliate si trovano nella cameretta delle tue pronipoti.

Vicino alla stufa, d’estate e d’inverno, seduta sulla prima e appoggiata con braccia e volto sullo schienale della seconda hai consumato i tuoi pisolini pomeridiani. Sano divertimento nel farti solletico sotto il naso e tu a scacciare quelle fastidiose e invisibili mosche.

Gli occhiali dalle lenti spesse come il fondo di una bottiglia, appoggiati sempre in modo precario sulle gambe, il silenzio che ti avvolgeva anche in mezzo ai rumori più assordanti che nemmeno quell’ apparecchio acustico così tecnologico e sofisticato è stato in grado di farti sentire.

Il lavoro a maglia sul pavimento e li accanto “Stop” la tua rivista di sempre. Una leccata al pollice sinistro e le pagine giravano fino ad arrivare all’ oroscopo in base al quale si manifestavano i tuoi acciacchi e le tue sventure.

E la stufa tua compagna di pennichella, accesa  anche d’estate…perchè, d’estate, non si ha bisogno di compagnia?

E poi aprivi gli occhi, azzurri e tristi…le mani a tentoni a prendere quelle lenti, il tuo sorriso nella scoperta di avermi vicino e il bicchiere si riempiva di aranciata con uno spruzzo di merlot…proprio come piaceva a me, nonna buona.

  1. Già… io credo che il passato coi suoi ricordi sia rivestito nella nostra memoria di un’aria sacrale quasi… un pò perchè gli samo debitori… un pò per quello che ci ha lasciato emozionalmente anche e un pò perchè sappiamo di non poterlo mai piu ripercorrere…un pò come un oggetto antico che col tempo acquista un valore inestimabile… così il passato ai nostri occhi… è un pezzo di strada che conserviamo dentro di noi per non dimenticare chi siamo…

  2. *demi: lo dico sempre che noi siamo il nostro passato e per questo a me piace ricordarlo e anche condividerlo.

    *Lorenzo: anche d’estate non credo che si disdegni la compagnia anche se e’ vero che il sole ci rende piu’ allegri

    *grazie loto e’ un piacere condividere questi momenti anche con te
    A presto

  3. Davvero bellissimo questo post, mi hai regalato un’atmosfera calda e accogliente. Davvero complimenti per le tue fotografie, sono stupende.

  4. D’estate il sole fa compagnia, d’inverno il freddo invita a stare vicini!

  5. Che bello il sapore dei ricordi… e che bello ricordare le persone che abbiamo amato e continueremo ad amare per sempre… La vita è come un grande scrigno entro cui conserviamo i nostri momenti più belli.. come fossero inestimabili gioielli… ciò che custodiamo con tanta cura in questo scrigno è ciò che ci rende quel che siamo… ciò che scrive la nostra storia… Grazie per le tue parole e la tua visita… Noemi

  6. *Carlo: hai proprio ragione le nonne buone hanno tutte “quel che” che le accomuna nella bonta’. la mia aveva il suo caratterino ma era infinitamente buona. un salutone
    *Francesca: quando i ricordi sono dolci non si possono ricordare che con dolcezza… credo. Ciao a presto
    *Grazie a te Cantastorie. Mi e’ passata per le mani una foto che dovro’ dedicare a te e a Francesca… vediamo un po’ nei prossimi giorni. per il momento un grosso saluto
    *Cielo: gli occhi di mia nonna infatti erano sempre piu’ piccoli ma quando metteva gli occhiali magici diventavano enormi!!! Ciao a presto
    *Ciao Roberto e grazie a te di avermi fatto visita. A presto
    *Artemisia: felice che ti siano piaciute le foto verro’ a farti visita allora. Ciao

  7. Che bel blog! Complimenti soprattutto per le foto!
    Non ti sentire intrusa. Il tuo commento ha fatto piacere a me e al mio babbo.
    A presto,

  8. Bellissime parole ,si legge la dolcezza di un tempo e il ricordo di giorni passati.
    Grazie del tuo passaggio e grazie per le parole che hai lasciato
    a presto
    Roberto

  9. Gli occhi azzurri, come la mia nonna, erano sempre più piccoli…😦

  10. Questo post è poesia pura e per un attimo ho visto mia nonna…con i suoi occhiali spessi..che mi guardava con il suo sguardo innocente appannato da una vita dura ma circondata dall’amore di tutti.
    Grazie per questo post bellissimo.
    Il cantastorie errante

  11. mi hai commosso…il tuo modo di ricordare e raccontare è molto simile al mio

  12. Nitidi ricordi. A tratti s’intrecciano ai miei, ma non di mia nonna, di una vicina di casa che viveva sola con un bellissimo gatto siamese, la stufa, i lavori a maglia ed incredibile “Stop” (mannaggia, chissà se la fanno ancora), aveva vaporosi capelli bianchi ed io la chiamavo nonna ugualmente …tutte le nonne buone si assomigliano un po’, in fondo.
    Buon we. Carlo

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