Dona

*Con la valigia in mano

In °°°FOTORICORDANDO°°°, °°°PENSIERI E PAROLE°°°, °°°UNA CAREZZA DI PAROLE°°° on 06/11/2007 at 4:53 pm

In questi giorni, visitando diversi blog, mi e’ capitato di leggere pensieri, punti di vista, opinioni o semplicemente emozioni sul tema della sicurezza, strettamente collegato, parrebbe in questo periodo, al questione dell’immigrazione.
E’ un tema assai complesso, molto delicato e sinceramente difficile da affrontare.

E così mi vien da pensare ad una persona a me cara, emigrante fin da ragazzino.
Dedito al suo modesto lavoro tra volti spesso ostili, attento ad osservare le regole del paese che per anni gli ha dato la possibilità prima di formare e poi di mantenere una famiglia.
Una vita semplice, lontano dal paese natale e dagli affetti.
I consueti rientri in Patria, sempre più faticosi da sopportare con il passare degli anni ma comunque irrinunciabili richiami… fino all’ultimo viaggio.

                                    l-emigrante.jpg


CON LA VALIGIA IN MANO

Sei arrivato in una piovosa notte di fine marzo.
 

Ad aspettarti io e mia madre…tua sorella.
non alla solita stazione
e nemmeno l’ora e’ la stessa.
 

Ti abbiamo atteso,
sedute sul divano della tua dimora,
quella casa che tanto amavi,
testimonianza delle tue origini,
da sempre custodite nel tuo cuore. 

Siamo rimaste lì sedute per ore,
eri in ritardo… 
Pare strano ma…
non hai mai indugiato così tanto,
quando prendevi il treno. 

Le campane segnano le ore che passano:
un rintocco, due, tre…
e poi il rumore del furgone che avanza. 

Sei arrivato
…non con le solite valigie,
quelle che hai sempre tanto odiato
…non con la presenza di chi ti e’ stata vicina
fino all’ultimo respiro…
 

Questa volta,
come quella volta,
sei arrivato solo,
al punto di partenza
della tua esistenza.
 
Dona

  1. sono stata due anni a Milano per lavoro, io sono romana. Non mi sono sentita a casa…anche se Milano è una splendida città…

  2. Io vivo nella mia terra di origine, sempre stato qui. Non so bene cosa voglia dire essere lontano da casa, vivere lontano, ma vedo nelle persone che sono arrivate a vivere qui da lontano un coraggio ed una forza che ammiro. E’ un fattore che avvicina, piu’ che allontanare…..alla faccia di questo razzismo strisciante che in maniera “sotterranea” ci viene proposto.
    E immagino che il ritorno a casa, per loro, sia un’emozione fortissima…da scaldare il cuore….

  3. Io non vivo nella mia terra di origine e qui mi sono formato una famiglia ma…la nostalgia è tanta in certi momenti perchè le radici conoscono solo la terra di origine che le ha rese forti.
    Ciao,
    Cantastorie errante

  4. si il tema è veramente difficile, io da emigrante so cosa significas sentirsi sempre un po’ fuori, acnhe dopo tanti anni
    Ciao
    Clio

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: