Dona

*TIZIANO. Ultimo atto

In APPENA FINITO DI VISITARE on 23/11/2007 at 12:21 am

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O adesso o mai piu’!
Ed e’ così che mi sono aggiudicata il biglietto n. 49.549 per la Mostra del Tiziano “L’ ultimo atto” , in una ingolfata mattina d’autunno in una  Belluno  che si sta ancora stiracchiando tra il fumo dei camini e quello dei cappuccini.

Sono passate da poco le 9.00, orario di apertura, ma già un discreto numero di persone sono in coda per il ticket.
In realtà si tratta di un semplice baratto: un biglietto da 10 euro in cambio di quello d’ingresso.

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Finalmente lo stringo tra le dita ancora intirizzite dal freddo, non prima di aver appreso che il Signor Vecellio  ha messo astutamente il suo zampino da perfetto commerciante, quale e’ stato intorno al 1500, anche in questa occasione, visto che una delle riduzioni previste riguarda i possessori della tessera IKEA.
Chiedo consiglio ed indicazione ad una delle Hostes griffate dal “Divin Pittore” e con il mio biglietto in bella vista, sentendomi un po’ Mr Been mi reco al deposito borse dove rifiuto l’auricolare per la spiegazione delle opere più per una inconscia convinzione che possa affidarmi del mio senso critico che a quello di una guida accuratamente preparata.
In realtà, anche l’ulteriore baratto richiestomi per questo servizio, con un biglietto da 5 euro mi sembra ulteriore furbizia da parte di suddetto signore.

Il percorso in Crepadona è questa volta al contrario, ma i locali, anche se appositamente vestiti a festa per l’occasione, sono sempre gli stessi: bassi e  di dimensioni ridotte per ospitare tali imponenti tele.
Per ammirarne i giusti riflessi dovresti stare almeno ad una decina di metri. Impossibile farlo anche perche’ ci sono gia’ alcuni gruppi di studenti ed uno assai più assortito di anziani che accompagnati dalle rispettive guide migrano come piccole greggi da un settore all’altro al ritmo di pecorelle telecomandate dal proprio auricolare.
Mi avvicino al gruppo di anziani, alcuni hanno in mano un taccuino e con gli occhi appiccicati a questo piu’ che ai quadri, prendono appunti; altri guardano in direzioni opposte, solo pochi interagiscono con la guida che amabilmente spalma le sue conoscenze come nutella su una fetta di pane duro.
Mi soffermo a leggere la lettera mandata dal pittore a regale committente per esortarlo di a provvedere a mancato pagamento, quando una simpatica nonnina, evidentemente già stanca del continuo sostare, decide di appoggiare il suo curioso seggiolino proprio sopra all’alluce del mio piede destro…


Seconda decisione drastica della giornata: mi aggrego alla scolaresca!

La giovane guida sa catturare l’interesse dei ragazzi e anche la mia, il suo raccontare e’ accattivante e deciso mentre si sofferma davanti a documenti, lettere, oggetti e tessuti, incisioni e naturalmente i dipinti.
In questa mostra si e’ concentrato l’attenzione sugli ultimi vent’anni creativi del Tiziano e di qui il titolo della mostra “L’ultimo atto”.
Sono gli anni in cui oramai consacrato dal successo e meno “afflitto” dai problemi materiali esplode la sua sensibilità artistica, in cui inizia a pensare alla vecchiaia e a prepararsi alla morte.
Organizza meglio “la bottega” che attraverso i suoi collaboratori tra i quali anche i suoi figli Pomponio ed Orazio dei quali sono esposte alcune opere.
La sua pittura si concentra su soggetti sacri e mitologici ma ci sono anche alcune tele di ritratti tra i quali “Ritratto di donna con figlioletta”   …straordinario.
Le opere sono un centinaio e provengono da tutto il  mondo, da grandi musei internazionali ma anche da collezioni private.
Ci sono opere inedite o esposte per la prima volta come il “Ritratto di Paolo III”  dove il Papa appare potente e monumentale con tutta l’autorità della sua carica, immagine  che compare sui volantini pubblicitari della mostra.
A suscitare un particolare interesse e’ però il “Ritratto di Paolo III senza camauro”   versione in cui il Tiziano ritrae un uomo pallido e anziano, ingobbito e rimpicciolito. Straordinario e’ il rosso mantello che pare di velluto.
Ci si porta lentamente verso l’uscita nel  “Cubo”  padiglione firmato da Botta dove l’ampio spazio dona vitalità e respiro alle ultime tre intriganti opere: il “Paolo III”, “L’ ultima cena”  e il “San Giacomo in cammino” .


Esco così assieme ai ragazzi, oramai mi sento in qualche modo alunna onoraria e colgo i commenti dei miei compagni… sono tutti molto felici di questa visita e naturalmente dei gajet che li attendono all’uscita, difficile per me invece ritornare a questa atmosfera commerciale.

Con il mio biglietto n. 49.549 ancora tra le dita a questo punto riscaldate saluto la cittadina oramai desta e sorrido all’occhio vispo di Paolo III che sbircia dalla vetrina dell’ osteria alla fine della via.                 c_2_media_17811_galleryitems_galleryitem7_immagine1.jpg      

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Ps.  A me e’ piaciuto di più quello senza camauro! 

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Appendice riflessiva…
A quale prezzo si saranno accordati col “Divin pittore” gli inquilini di quel palazzo per privarsi della luce del sole?

  1. Vengo a leggere con calma post archiviati negli anfratti della rete. Come questo, che mi è sembrato davvero interessante per il ricordo di un grande pittore.
    Rino, sinceramente.

  2. be certo questi grandi eventi fanno girarae un bel po’ di denari pero’ come dici te Tiziano e’ … Tiziano!
    Ciao ciao

  3. Certo queste mostre sono sempre di piu’ eventi commerciali. Per questo, se posso, preferisco andarci con le visite degli Amici dei Musei. Solo in questo modo riesco a non sentirmi in un centro commerciale.
    Certo Tiziano e’… Tiziano!

  4. *francesca: se ti riferisci alla mostra hai ragione e’ una vera meraviglia

    *isola08: mi fa piacere, merita sicuramente di essere visitata

    *Giulia: che piacere averti qui Giulia, ho letto della tua “spiacevole avventura”. la mostra dura fino al 6 gennaio spero che tu possa rimetterti molto prima.

    un abbraccio a tutti
    dona

  5. Adesso non posso muovermi, ma spero di fare in tempo, Ciao Giulia

  6. Andrò sicuramente…
    Se vuoi vieni a trovarci

  7. *Rino: chissa’ che il tempo con te sia più clemente se ti capitera’ occasione di avere questa mostra piu’ vicina a casa tua. Grazie a te per essere passato di qua.

    *Roberto: spero tu sia rimasto lontano dalla nonnina col seggiolino… e’ pericolosissima!!!:-)

    *Ramona: si sarebbe stato bello Ramona… chissa’ che capiti occasione se non per una mostra magari per altro…
    Ps: sai che il 4dicembre dovrei andare a Roma per una premiazione di un concorso fotografico?🙂🙂 :-)…
    Bacissimo a te

    … e un grosso saluto a tutti
    dona

  8. evvai, ce l’hai fatta infine!! e ora che ci sei stata, puoi leggere le mie impressioni, e condividerle, o meno, se vuoi… sarebbe stato bello andarci insieme, no? Magari alla prossima, a dio piacendo…
    Bacissimo!!

  9. Leggendo le tue parole per un attimo ho pensato di essere in quella sala ad ammirare le opere del Tiziano.
    Buon fine settimana
    Roberto

  10. Bel resoconto. Purtroppo la mancanza di tempo e la relativa lontananza non mi permette visitare uno dei pittori da me più ammirati.

    Grazie per compartire le tue esperienze.

    Felicità

    Rino, sbirciando il papa

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