Dona

* Caro S. Nicolò… fra tradizione e realtà

In °°°A PROPOSITO DI...°°°, °°°FOTORICORDANDO°°°, °°°TRA FIABA E REALTA'°°° on 05/12/2007 at 3:32 pm

                

L’altra sera c’era uno strano silenzio in casa, solamente il ritmico succhiare di Parruccone e il lento  passaggio dell’acqua tra i filtri imbibiti della sonnolenza dell’ acquario.
Nessun bercio, pianto o schiamazzo…. Strano!
Vado in perlustrazione per la casa ed attorno al tavolo della cucina trovo il movente di tale pace.
La loro attenzione e’ catturata da ancor ingenue richieste al santo che la tradizione vuole far  arrivare tra pochi giorni.
Non c’e’ spazio per alcun dispetto, e nemmeno per la tv… svolgessero con tale entusiasmo anche i compiti di scuola…
…ma poi ricordo l’atmosfera che tessevi nel mio cuore e che precedeva il tuo arrivo.
Quella letterina , la difficoltà che avevo nello scrivere correttamente il tuo nome e il timore che per questo non ti potessero arrivare le mi semplici richieste, che tu non potessi arrivare.
Consegnarla poi nelle mani sicure della mamma “portalettere ideale”… ero sicura, in fondo al mio cuore, che lei non mi avrebbe mai deluso.
I preparativi la sera, prima di coricarsi: il bicchiere con un po’ di vino, non molto per non farti ubriacare e rendere impossibile l’accontentare altri bambini. E ancora un po’ di arachidi accostate nel piatto ad un mandarino.
Non doveva neppure mancare una manciata di fieno per l’asinello e … oplà! … tutto era pronto sul davanzale della finestra.
Tanta emozione nell’appoggiare la testa sul cuscino e sognarti ad occhi aperti.
Tanta emozione al mattino nel vedere il bicchiere vuoto, nel piatto  bucce del mandarino e di arachidi e lì vicino rimasugli di fili di fieno.
Ero certa del suo passaggio solo quando  vedevo il meraviglioso pacchettino segno che la mia letterina era arrivata a destinazione.
E il sorriso sgomitava l’ ansia sul mio volto lo stesso sorriso che son certa di vedere sul loro viso domattina.

                         —————-°°°°°°—————

    

     San Nicola da Bari

San Nicola è uno dei santi più popolari del cristianesimo e protagonista di molte leggende riguardanti miracoli a favore di bisognosi. Il suo emblema è il bastone pastorale e tre sacchetti di monete (o anche tre palle d’oro). Tradizionalmente viene rappresentato vestito da vescovo con mitra e pastorale. L’attuale rappresentazione in abito rosso bordato di bianco origina dal poema “A Visit from St. Nicholas” del 1821 di Clement C. Moore, che lo descrisse come un signore allegro e paffutello, contribuendo alla diffusione della figura mitica, folkloristica, di Babbo Natale.

  1. *Xeena: un saluto a te anche se un po’ in ritardo

    *Artemisia: mi spiace che i tuoi ricordi da bambina siano tristi. Purtroppo come genitori talvolta non ci si rende conto che i malumori in famiglia vengono assorbiti dai figli e lasciano il segno anche in eta’ adulta ma anche questa e’ la vita sperando di non far passare ai nostri figli quello che abbiam passato noi.
    Un abraccio

  2. Anche noi quando i ragazzi erano piccoli iscenavamo la storia del mandarino e mi ricordo quando la sera mettevo i regali e mi mangiavo il mandarino.
    Di quando ero piccola invece ricordo solo le tensioni che c’erano in famiglia…

  3. É arrivato S. Nicoló ieri, porta sempre un sorriso e profumo di mandarino e i tanto amati bagigi.
    Un saluto pure oggi leggermente triste ma reagisco.

  4. *Francesca: hai proprio ragione i figli sono una continuita’ della vita e per questo la rappresentano nei ricordi di un tempo, nella contemporaneita’ e in quello che sanno creare per il futuro. anche a me capita spesso che i ricordi mifacciano sentire la presenza quasi fisica delle persone che ci hanno lasciato ma che vivono sempre nei nostri cuori.
    Un abbraccio a te

    * Roberto: per alcuni versi anche io ho visto delle similitudini… potremo fare un “blog a doppio scatto” anzichè a due mani🙂

    *Mayra: I santi dovrebbero essere sempre dei dispensatori di vita ma purtoppo la loro immagine e’ cosi’ commercializzata che si dimentica il vero senso della loro passata esistenza. Con i bambini e’ una maniera di iniziare a farli credere in qualcosa se non altro alla tradizione stessa. Grazie a te di passare.

    * Rigelblue: che bello credere alla magia in generale come dici tu… io mi ci immergo spesso lasciandomi alle spalle anche se solo per poco le brutture della realta’

    *Fabio: per te nulla… non hai scritto la letterina!

    *Costanza e Giulia: diciamo che sta a noi creare l’atmosfera natalizia che piu’ ci aggrada, basta non lasciarci trascinare nell’onda che non vorremo cavalcare!

    *NK: come fai a sapere che l’asinello di S. Nicolo’ non ha gradito il foraggio?

    *Duccio: ho letto la notizia qualche giorno fa e ora mi dici che l’iniziativa e’ stata adottata da altri sindaci. Vien facile da dire che essendo questi sindaci leghisti questo sia puro razzismo ma a mio avviso questa adesione all’iniziativa potrebbe essere segnale di un problema che c’e’ in quella zona e che in questa maniera viene sollevato .
    Non conosco bene i fatti, (magari dopo passo da te che sei sempre preciso con i dati relativi alle problemaiche che ci sono in giro per il mondo) ma sicuramente ogni fatto estremo racchiude una motivazione e secondo me andrebbe ricercata e da li poi cercare di risolvere il problema.
    A presto

    A tutti un caro saluto
    Dona

  5. Cara Dona, ti propongo di aderire e diffondere ;-)duccio

    PROPOSTA A TUTTI I BLOGGER: ENTRO DOMANI FACCIAMO TUTTI UN POST CONTRO LE FORME DI RAZZISMO CHE STANNO INVESTENDO IL NORD ITALIA, FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE

    Continua la lotta razzista dei sindaci del Nord. Dopo il sindaco di Caravaggio, altri 42 comuni ad amministrazione leghista della provincia di Bergamo hanno firmato in contemporanea alle 12 di oggi una circolare per vietare le nozze tra un cittadino italiano e un extracomunitario sprovvisto di permesso di soggiorno, e una ordinanza che impone un reddito minimo agli extracomunitari per ottenere la residenza, come aveva fatto il sindaco di Cittadella. I precedenti nel Duccio Blog

  6. passata la festa passato il santo……è ora di nuovo foraggio

  7. Bel post… Io amo il Natale e cerco di manenere le buone tradizioni, Giulia

  8. Per me il Ntale è sempre stata Magia, peccato che oggi la faccino perrdere questa magia, Costanza

  9. Io non lo festeggio. Ma se per caso ha portato a casa tua qualche dono per me… Fammelo sapere!🙂

  10. olèèèèèèèèèèèèèèèè…….olèèèèèèèèèèèèèèèèèèè lasciatemi sfogare …..grazie Nicò…

  11. ecco un’ottima risposta alla mio cruccio di qualche giorno fa, quando mi chiedevo se i bambini credessero ancora non solo in babbo natale, ma nella magia in generale. è bello sapere che le cose stanno così.

  12. Mio nonno si chiamava Nicola, spesso parlo di lui, e di mia nonna. Credo che le tradizioni siano dei chicchi di grano da seminare conogni nuova vita, senza ossessione però, nè condizionamenti. Parlo così, perchè sono di origine napoletana, e qui chiedere grazie è un’arte. I santi sono per me, esempio di vita, e non dispensatori di favori.
    Ti ringrazio per i tuoi commenti, sempre sentiti.
    Mayra G Louis

  13. se dovessi dire che quelle foto le abbiamo fatte assieme non mi meraviglierei,praticamente quel tipo di immagine su tutte e 4 le foto lo abbiamo interpretato alla stessa maniera,percepiamo il fascino delle cose che ci ci circonda in egual misura.
    La casetta della barbie la stavo montando per la precisione per farla trovare pronta,ma devo anche dire che nei giorni seguenti ho parteciapato anche al gioco.
    Roberto

  14. caspita, newyorker ce l’ha fatta!!!!:)

  15. Che sogno leggere le tue parole, e quanti ricordi…anch’io rivivo, attraverso le esperienze e le emozioni della mia Daria, le stesse identiche emozioni che appartengono a me, al mio passato…e a volte mi sembra addirittura di incarnare mia madre, che non c’è più. In quei momenti la sento accanto, percepisco il suo calore. I figli sono questo dunque. Il passato, il presente e il futuro.
    Ti abbraccio Dona.
    P.s: Nicola è il nome di mio padre.

  16. ops… dimenticavo i saluti, pardon
    Dona

  17. *Clio: ciao benritrovata. Si potrebbe crederlo ancora, come quando eravamo bambini che tutto sia possibile… in fondo se tramandiamo queste tradizioni ai nostri figli e’ perche’ in qualcosa crediamo.

    *melania: e si e’ proprio bello scoprire attraverso anche questo mezzo di comunicazione usi e costumi del nostro paese e non solo… e’ uno scambio culturale non indifferente… nel nostro piccolo!
    Non mi parlare della Befana che gia’ se ne sente parlare in casa!!!

    *ny: vedi… ci voleva un post che parlasse di santi perche’ tu riuscissi FINALMENTE a commentare. Presa cosi’ alla sprovvista non so che dire🙂
    A parte gli scherzi son contenta che hai trovato il sistema, mi spiace che ci sia voluto tanto ma ora sei qui, operativo!!!
    Su Nicola da Bari hai ragione, e’ nato a Myra in Asia Minore cioe’ l’attuale Turchia e poi intorno al 1087 Bari e Venezia entrarono in competizione per trafugarne le spoglie che sono a tutt’oggi presenti in maggior quantita’ a Bari e diciamo le “briciole”sono invece venerate a Venezia.
    Allora che dire…
    A presto e vedi che la pazienza paga!
    Grazie

    * Ma.ni: sono ugualmente belle quando stai in mezzo a loro. Un abbraccio alla tua famigliola.

    *Roberto: anche se il dono non arrivera’ domani mattina sarebbe stato bello ugualmente cimentarti nei preparativi… quale miglior dono diventare anche solo per un momento ancora un po’ bambini!… a patto che tu non lo sia di natura🙂
    i preparativi qui son stati ultimati, i bambini sono a letto basta solo che si consumi la notte!
    …ma come roberto, che ci facevi da piccolo con la casa di barbie… a forse ho capito, lavoravi per big jean!!! insomma sei un tipo che non demorde.
    ps. non so se hai notato ma a fianco di questo post ci sono le foto di cui ti ho accennato.

  18. Dai per un giorno divento fanciullo,questa sera preparo con cura quello che ho letto….mi sa che S.Nicola si guarderà bene prima di lasciarmi un dono.
    Domani mattina festa grande in casa Tua è bello guardarli mentre dal sonno mattutino passano ad una svrenata allegria.
    Buona serata di preparativi.
    Io per la casa di barby sono rimasto sveglio fino alle 3 di notte,me lo ricordo ancora non c’era verso di assemblare tutti i pezzi.
    ciao
    Roberto

  19. Che belle le feste quando si é bambini!
    Il tuo post rende perfettamente l’idea.

  20. eccomi!!! come ho fatto? non lo so..ho lasciato il cursore, cioè la freccetta, immdiatamente fuori la finestra di dialogo e miracolo!!! scrivo…preso così alla sprovvista non so che dire ora ahahahah, scherzo
    ma nicola da bari non era di colore? turco ?

  21. Leggendo il tuo post ho respirato un’atmosfera talmente dolce e serena che mi fermerai qualche ora per riuscire a prolungarla.
    E’ bello leggere le varie usanze girando virtualmente per l’Italia.
    Sai a casa mia le bambine facevano qualcosa di molto simile, però la notte dell’Epifania… Che bei ricordi.
    a presto

  22. talvolta mi viene una nostalgia di quando ero piccola, era tutto possibile… e certo … anche Babbo Natale.
    ciao
    Clio

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