Dona

*La grammatica di Dio

In °°°APPENA FINITO DI LEGGERE°°° on 26/12/2007 at 7:09 pm

Tra gli dèi che gli uomini inventarono, il più generoso è quello che unendo molte solitudini ne fa un giorno di allegria

CALLISTRATO

LA GRAMMATICA DI DIO, un libro che parla di solitudini e allegria l’ultimo di Stefano Benni.
L’essere e soprattutto il sentirsi soli in molteplici situazioni, momenti di vita, qualsiasi sia la posizione sociale e soprattutto in mezzo alla gente.
25 piccoli racconti per altrettante situazioni dove il frastuono degli uomini e dei luoghi comuni si mescola al silenzio stellare che interroga tutti, eroi silenziosi e ciarlatani della sopravvivenza o del sopruso.
Su tutti mi ha colpito il racconto di frate Zitto. 

Frate Zitto in uno dei racconti di Benni, riesce trovare spiegazione della grammatica di Dio solamente nel fascino di una pianta o della neve o ancora della luce piuttosto che nel libro del mondo rappresentato dai volti di vecchi rugosi, occhi brillanti di bambini, donne dal passo elegante.

Benni scrive:

“…Non si dovrebbe parlare di Dio. Non conosciamo la sua lingua. L’Universo si manifesta e scompare senza parole, siamo noi ad inventare una voce al suo terribile silenzio. Dal primo grido di paura che l’ uomo gettò sulla Terra, ogni nostra frase e’ poco più del lamento di un animale. Possiamo soltanto ascoltare. Come l’incanto di una musica lontana, nel cuore della notte. A cosa serve sapere chi l’ha scritta, chi sta cantando, a chi è dedicato quell’amore? Perché immiserire Dio, visto che di dèi miseri ed impotenti e’ piena la storia? Perché voler dare a Lui il volto incerto delle nostre idee e della nostra preghiera?…”

Di Stefano Benni volevo anche segnalare MARGHERITA DOLCEVITA

…”Beh, le inventano tutte! Ha il fermo immagine e lo zoom. Il replay e lo stabilizzatore antiriflesso. Ha dodici formati diversi! E puoi regolare tutti i colori in gamma cromotonale. Non so cos’e’, ma deve essere bellissimo!
Mamma, sono soldi sprecati, volevo dire.
Poi mi sono ricordata che anni prima mi ero fatta regalare un astuccio con ottantasei matite colorate.
Cosa me ne facevo di dieci tipi di viola inutile e del giallo calanco e del bianco avorio e del verde fava?
Niente: mi piaceva guardarli e alla fine li ho regalati ai bambini poveri.

Se vedete il disegno di un panorama col mare color viola inutile, la sabbia bianco avorio e gli ombrelloni verde fava, e’ sicuramente di un bambino povero.”…

Questo e’ un po’ quello che succede nella vita di tutti i giorni ad ognuno di noi, non solo a quella  bambina protagonista nel libro di Stefano Benni “Margherita Dolcevita”.

 L’essere talvolta abbagliati dai beni del consumismo, volerli a tutti i costi e poi una volta nelle nostre mani, estratte da tasche bucate, non avere il tempo di goderseli ed inesorabilmente rientrano nella nostra distratta routine.

A volte cerchiamo di disfarcene perché la loro inutilità ci fa sentire in colpa e talora sono una vera persecuzione, quando te li ritrovi in casa al costo di un euro all’estrazione del n. 37 alla pesca di beneficenza della parrocchia!!!

  1. Hello.🙂

    “The birth took place at the couple’s home (just outside Oslo),” says the palace, adding mother and baby were both well.
    Bye.

  2. Debt Relief…

    excellent site!…

  3. *ba.BO: insomma questo BAR SPORT debbo proprio leggerlo … ora mi avete incuriosito. Attendo il tuo parere dell’ultimo allora e buon anno a te Fede.

    *Artemisia: gia’ penso che durante queste feste per le case sia proprio girato di tutto, nonostante ci si lamenti sempre che si fa fatica ad andare avanti si continua ad arrancare nel superfluo.
    Un caro saluto

  4. Non ho mai letto nulla di Benni e questa Grammatica di Dio mi ispira assai.
    In questi giorni mi ha colpito come i cassonetti sono stracolmi di scatole che contenevano pandori, panettoni o giocattoli da bambini viziati che li guarderanno due minuti e poi rimarranno lì alla polvere. I miei per lo meno hanno sempre fatto così. Proprio quello che racconta la storia delle 86 matite e del bambino povero che le apprezza.

  5. Con me sfondi una porta aperta. Di Benni ho letto molto e molto ho apprezzato. Paradossalmente ho trovato Margherita Dolce V. bello, ma non particolarmente riuscito (meglio il precedente Achille Pie Veloce). Spesso nei libri di Benni (almeno ultimamente), si fa un po’ prendere dall’assurdo e alla fine spesso i libri sono luci e ombre.
    Da leggere a mio avviso, la Compagnia dei Celestini e Terra, oltre al leggero, ma mitico Bar Sport, libro che ogni tanto rileggo per strapparmi qualche risata….e ci riesce sempre, nonostante lo sappia a memoria.
    La grammatica di Dio l’avevo comprato per regalarlo, ma curiosamente mi è rimasto in casa……..ti faro’ sapere.
    Tanti auguri di buon anno se non ci si “risente”.
    Fede

  6. *ma.ni: io invece lo conosco da poco mentre non ho letto nulla in passato… chissa’ se e’ cambiato il suo modo di scrivere!

    *Francesca: in ritardo di una sera la auguro buona anche a te

    *Demi: la tua e’ veramente un’ ottima considerazione e un buon proposito. Non sono facili da perseverare al giorno d’oggi ma almeno proviamoci!

    *Melania: be questo e’ un luogo dove fondamentalmente ci si rapporta e confronta con gli altri . Ha, a mio avviso, delle pecche una su tutte il fatto di non potersi guardare negli occhi e fino in fondo capire con chi si ha a che fare. Bisogna affidarsi ognuno al proprio intuito e alle proprie percezioni…

    *Roberto: ben ritrovato anche a te. Auguri di pronta guarigione a chi stai assistendo. Un abbraccio ad entrambe

    *Rino: in questi giorni ho avuto poco tempo per passare da te… cerchero’ di recuperare al piu’ presto… grazie per l’augurio che ricambio di cuore.

    A tutti un caro saluto… per gli auguri e’ ancora presto!!!
    Dona

  7. Belle queste due recensioni, invitano alla lettura e a scoprire Benni che non conosco.

    Felicità.

    Rino, augurando un 2008 pieno di salute e armonia.

  8. Pensiero ricambiato ciao Dona ritorno dopo un’assenza giustificata ,sono stato vicino ad una persona cara per un intervento chirurgico,tutto ok.
    Ben ritrovata e a presto
    Roberto

  9. no, cara Dona, non ho interpretato il tuo commento da me come una critica. ho capito cosa intendevi. e più che altro io cercavo di riflettere sul mio modo di vivere e di comportarmi in queste circostanze. rapportandolo a quello delle persone con cui sto venendo man mano a contatto. una bella varietà, non c’è che dire, ma con alcuni punti in comune.
    ti abbraccio, cara, passa una giornata serena

  10. ” L’essere talvolta abbagliati dai beni del consumismo, volerli a tutti i costi e poi una volta nelle nostre mani, estratte da tasche bucate, non avere il tempo di goderseli ed inesorabilmente rientrano nella nostra distratta routine.”

    Vero cara Dona… e questo è vero non solo per le cose… ma per tutto ciò che tendiamo a dare per scontato… cose.. case… affetti..persone..felicità..serenità.. tutto ciò che impariamo ad apprezzare quando ci viene tolto…
    Qualcuno ha detto:
    “Ho sentito la felicità dal rumore che ha fatto andando via..”
    Vorrei imparare ogni giorno ad apprezzare e vivere con intensità ciò che ho… e tante volte preferisco aspettare prima di avere per poter poi meglio ponderare.. apprezzare… godere..

  11. ciao Dona, passo per augurarti una buona serata!:) Un abbraccio
    Francesca

  12. Nemmeno io ho un grande ricordo di Benni, ma é anche molto che non lo leggo. Magari se mi capita sotto mano…
    La seconda parte del post sottolinea un aspetto molto interessante e condivisibile.

  13. *Flavio: bar sport e’ di una decina d’anni fa, non l’ho letto, forse e’ un raccontare un po’ piu’ spensierato, da uomo trentenne… ma posso anche sbagliarmi. Chissa’ magari se mi passa per le mani lo leggo.

    *Melania: il mio commento non voleva essere una critica al tuo modo di essere o di sentirti in particolar modo durante queste feste. Era piuttosto un commento ai commenti precedenti al tuo post in cui ne uscivano tutti gli strascichi che questo natale ha lasciato in ognuno.
    Per quanto riguarda al carattere di ognuno e’ un po’ il nostro essere, quello che i nostri genitori ci hanno donato dal momento del concepimento in poi e poi tutto quello in cui siamo incappati e le decisioni prese che hanno segnato la nostra vita… insomma siamo il nostro passato e dobbiamo convivere con noi stessi nella’lternanza di momenti in cui la felicita’ sembra dover presagire immancabilmente i momenti peggiori. La fortuna e’ che siamo in continua evoluzione e non si sa mai quello che ci riserva il momento dopo l’istante che stiamo vivendo…. per fortuna!

    *Lorenzo: e’ successo per me con Margherita dolcevita, mi aveva colpita la copertina e poi in seguito anche la lettura. Con il secondo la curiosita’ per l’argomento trattato.

    *Silence: io i libri li acquisto sempre nelle mediopiccole librerie di altrettanti mediopiccoli paesi e sai che tra i monti io paesi son proprio piccoli. Altrimenti li acquisto su IBS LIBRI, li si trova davvero di tutto.
    Su che argomento vorresti approntare la tua tesina?

    *Francesca: quella di Benni e’ una lettura semplice anche se racchiude parecchie verita’. il suo modo di scrivere e’ del tutto particolare, puo’ piacere come no.

    *Priedevat: opinione di tutto rispetto la tua. Con tutti gli scrittori e quelli che si professano tali che ci sono sulla terra non credo che ce ne sia nessuno che possa paicere a tutti. Non tutti i libri che ho letto mi sono piaciuti ma non per questo non ne debbo parlare e cerco di farlo senza esprimere un giudizio negativo o positivo ma semplicemente dicendo quello che per me e’ stato il messaggio che mi e’ arrivato indipendentemente se il libro sia stato scritto bene o male o se l’autore cerchi notorieta’ cavalcando l’onda del populismo. Ce ne sarebbero parecchi da mettere in croce per questo e non solo di scrittori!
    Mi dispiace invece che tu ti sia messo l’impermeabile per nulla🙂

    *Fabio: capita anche a me di vedere un libro, essere tentata di prenderlo, non farlo e poi magari trovarmelo sul comodino di qualche paziente oppure sentirne la pubblicita’ per radio o trovare un amica che me ne parla. piuttosto in questo periodo i libri sono stati oggetto di regalo dando vita ad un incremento delle vendite e si spera anche della successiva lettura. Questo di benni era uno di quelli maggiormente pubblicizzato.

    un caro saluto a tutti e BUONA LETTURA!!!
    Dona

  14. Incredibile! L’ho visto proprio oggi in libreria! Telepatia?

  15. Ok, mi preparo l’impermeabile contro la cacca che mi verrà lanciata:

    Benni non mi piace, va ancora ancora bene come comico, ma è il cantore delle cose a cui tutti diamo ragione.

    E’ facile farsi amare così.

    Benni, tu mi dispiaci.

  16. non ho mai letto benni pur essendo un’accanita lettrice…lo farò, mi hai convinta:) Un abbraccio Dona

  17. “Margherita Dolcevita” si riesce a trovare in una mediopiccola libreria di paese?

    *Scusa il doppio post.😀

  18. Grazie Dona, credo proprio che leggerò questo libro… ho bisogno di spunti per la mia tesina e ogni volta il tuo blog è una piccola miniera. Quanto sono indeciso.:mrgreen:

    Un abbraccio postnatalizio.

  19. Buongiorno Dona. Oggi riprendo un po’ a lavorare. Una capata in ufficio per non perdere l’abitudine e per non soffocare sotto le carte.
    A presto
    Melania

  20. Il primo libro l’ho visto in libreria mentre l’altro no, forse è più vecchio… beh, quasi quasi un pensierino all’acquisto ce lo faccio. M’intrippano…🙂 cioè m’ispirano!

  21. Leggo ora il tuo commento da me. personalmente combatto la mia battaglia, contro me stessa, perennemente. e non per la febbre, mi viene raramente, neanche per la pancia piena (non amo quella sensazione). l’insonnia sì è una brutta bestia difficile da sconfiggere. ma la lotta peggiore è quella di riuscire a sopportare il mio carattere, le mie malinconie e imparare a stare “da sola”.
    La grammatica di Dio non l’ho ancora letto ma mi attira già da un po’… Io al momento sto leggendo I racconti di Truman Capote. Bellissimi. Struggenti.

  22. Di Benni ricordo con piacere “Bar Sport” .Spassosissimo!
    Ciao Dona
    Flavio

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