Dona

*“ALORA SIORA COME MAI DA STE PARTI?”

In °°°FOTORICORDANDO°°° on 28/12/2007 at 10:23 pm

Oggi, il tepore del sole, invitava ad una passeggiata, passando per il prato e giù lungo quel sentiero di sassi e muschio che un tempo portava alla “Bottega di Gusto”, siamo arrivati ad un’altra Bottega anch’essa carica di storia.
E’ stato piacevolissimo rivederli, sentire il loro calore anche se i nostri discorsi si sono intrisi di lacrime velate per un padre e un amico speciale che ci unisce nel ricordo di ciò che per noi e’ stato e quello che per sempre sarà…

il-sogno-artigiano.jpg

… e dal cassetto esce questo scritto:

 “ALORA SIORA COME MAI DA STE PARTI?”
“Allora signora come mai da queste parti?”

Era da un bel po’ che non andavo da lui; esattamente da prima di Natale quando mi presentai con il consueto panettone rigorosamente al cioccolato e la bottiglia di spumante, simboli pressoché  banali ma sempre sentiti da entrambe come segno della nostra datata amicizia. Anche allora, come in questo momento, era sorta la voglia di mettere giù qualcosa come per imprimere in modo indelebile le belle sensazioni che la sua presenza fa affiorare, soprattutto quando e’ incastonato nel suo regno.

Ed ecco che entro in quel regno, socchiudo la grande porta incorniciata da secolari ragnatele cariche di polvere e, sempre con un certo moto di riverenza, la richiudo alle mie spalle. 
Lo scorgo chino su uno dei suoi gioielli, assorto ma concentrato…pena qualche falange amputata.

E’ un uomo alto e longilineo, spalle curve e andatura claudicante nella sua inconfondibile divisa da lavoro: un ”tony” ancora dalla cerniera di metallo che porta come distintivi grappoli di macchie di stucco e vernice… nulla da invidiare ai più moderni jeans sfoggiati al giorno d’oggi dai nostri ragazzi.

Lui e’ un ragazzo che ha superato gli ottanta e che tutte le mattine, domenica esclusa, lascia l’anonima casa che divide con l’altrettanto anonima sorella praticamente da sempre, e raggiunge la sua bottega.

la-bottega.jpg

Dimenticavo…pure lui può sembrare un po’ anonimo se non lo si guarda con la dovuta attenzione e del resto lui stesso non  fa ed ha mai fatto nulla per mettersi in mostra agli occhi della massa.

 E’ una buonissima persona che conosco fin da quando ero piccolissima e che allora mi incuteva un certo timore, lo guardavo dal basso verso l’alto sorridermi con quei denti grandi che ritenevo sproporzionati per il viso di una persona…

E’ lo stesso sorriso a destarmi ora dai miei pensieri…i denti ancora grandi ma più radi e segnati dal tempo sembrano tante stalattiti che pendono da una improbabile caverna…e le stalagmiti dove sono?…Mi guarda con un aria perplessa ma continua a sorridermi e io mi vergogno un po’ di aver pensato a quel paragone.

Non c’e’ imbarazzo tra di noi e lui sa di certo che una mia visita porta ai suoi occhi sempre qualche stravagante novità.

“Alora siora come mai da ste parti ?” e’ la sua frase abituale nell’accogliermi e a me viene subito da sorridere pensando al motivo della mia visita.

Dopo qualche convenevole, i suoi occhi mi fanno capire che non devo tanto perdere tempo, vuole sapere quale strano ripiano o mobiletto ho da commissionargli questa volta…

Lui e’ un falegname di vecchio stampo, di quelli che amano la materia prima che lavora, un semplice pezzo di legno nelle sue mani prende sembianze che la sua mente crea e le sue mani lavorano con antiche manualità che esaltano la qualità dei pezzi che assembla.

“Tranquillo …stavolta non ho da ordinarti nessun lavoro” dico io e la sua espressione diventa ancora più enigmatica… “stavolta, devo chiederti di farmi da modello”…ed e’ così che intravedo anche qualche stalagmite nella sua bocca decisamente spalancata in una risata che non vedo da tempo.

Cala gli occhiali sul naso un po’ peloso e mi guarda al di sopra di essi con l’aria divertita.

Gli spiego velocemente il motivo della mia richiesta e inaspettatamente mi asseconda in quella che e’ la mia idea.

Ho bisogno di alcune immagini per mandare ad un concorso fotografico che ha come tema l’artigianato di ieri e di oggi e, dopo aver fatto qualche foto a mio padre mentre intaglia uno dei suoi bassorilievi su legno, per me e’ naturale rivolgere l’attenzione sul mio amico che io considero un artigiano di ieri e di oggi.

Forse non ci si sente nemmeno lui male in questo ruolo visto l’entusiasmo che lo prende.
Si toglie il berretto di lana mettendo a nudo la sua pelata e gira tra sega a nastro, toupie e sega circolare con un’ agilità sorprendente per un uomo della sua età.
Cerca una tavola di legno adatta per essere piallata, accende la pialla a filo e spessore, uno dei suoi venerandi gioielli di cui va tanto orgoglioso, e una nevicata di segatura cade chiara e vaporosa sul pavimento della bottega…

la-fabbrica-di-coriandoli.jpg

Mi metto all’opera ma sono distratta dalla sua attenta dimostrazione, dai suoi gesti precisi dalla sua espressione soddisfatta nel sentire il suono perfetto di quella macchina al passare di quel pezzo di legno, la sua mano appoggiata ad accompagnarlo come in una tenera carezza…
E così anche i miei scatti sono distratti, senza guardare se c’e’ la luce giusta, se l’inquadratura e’ ottimale, o se sto usando l’ appropriata risoluzione.

Ma eccolo spostarsi al banco di lavoro, mette la  sua tavola di legno tra le grinfie della morsa e passa agli attrezzi di una volta.
Prende una piccola pialla a mano, usata ancora da suo padre dal quale ha imparato il mestiere, e comincia a regolare il ferro perché la piallata sia uniforme…sembra un musicista che accorda il suo strumento.
Batte con il martellino sulla parte in legno della pialla e poi prova a passarla sulla tavola ma il risultato non e’ ancora ottimale e ribatte ancora per alcune volte poi finalmente inizia l’ opera.
antiche-manualita.jpg

Ne escono trucioli lunghi quanto la tavola, segnale di quell’ antica manualità rara da trovare al giorno d’oggi…un po’ di questo se ne vanta e io gli do spago. Poi mi fa vedere la sua collezione di scalpelli racchiusi in una bacheca appositamente costruita…un suo orgoglio…e io continuo a fotografare alla meglio, qualche volta è lui che mi esorta a farlo.
Sembra proprio un bambino un po’ trascurato, preso dall’euforia di essere almeno per una volta al centro dell’attenzione ed e’ bello assecondarlo.
E’ mezzogiorno…non bisogna far aspettare la sorella che amorevolmente gli prepara il pranzo…

Non ho la più pallida idea di che tipo di foto ne possa uscire e se mai queste possano essere in qualche maniera selezionate per partecipare a quel concorso ma nulla e’ più appagante del suo sorriso soddisfatto mentre lo accompagno in auto verso la sua anonima casa. 

  1. Invidia a palla per una persona che le mani le sa ancora usare.

  2. *Xeena: Grazie carissima. a presto!

    *Flavio: sono felicissima del tuo commento, caro Flavio, perche’ hai ricordato un particolare che non ho toccato nel mio post cioe’ il profumo del legno. Sara’ perche’ per me e’ naturale sentirlo, probabilmente fa parte del mio vivere con un padre che scolpiva e con la passione che io ho per questa materia prima. Ti ringrazio di averlo ricordato.

    *Oscar: sono pienamente d’accordo con te, a parte le foto che possono piacere o meno, il personaggio davvero merita la dovuta attenzione per l’arte che rappresenta e per lo spirito buono e onesto che da sempre fa di lui un’ ammirabile artigiano.

    *Francesca: non ci credo che proprio nulla sai fare, se ci pensi bene qualcosa con le mani fai certamente anche tu. Piuttosto fin ora li hai presi come gesti scontati e a loro non hai prestato la giusta attenzione.
    oggi per me e’ una giornata come le altre quindi una bellissima giornata e la serata la passero’ col libro in mano (anzi tra le braccia considerato quanto pesa!!!).
    Spero che la tua serata sia serana e perche’ no divertente!

    *Melania: per fortuna a me capita di rado di passare notti insonni… di solito crollo dalla stanchezza la sera e magari si la mattina e’ facile che mi svegli presto! e’ vero cerco di godermi passo per passo il crescere dei miei figli e spero che il momento delle uscite arrivi senza tanti traumi per tutti.

    *Roberto: un brindisi a te e a presto.

    se non ci si incrocia prima BUONA FINE…ANNO naturalmente🙂
    Con simpatia
    Dona

  3. Buon Anno e un brindisi
    Roberto

  4. Cara Dona goditi la tenera età dei tuoi figli, un consiglio dal profondo del cuore. Ho difficoltà a dormire per vari motivi, ma certo l’attesa delle figlie non aiuta… e domani vanno fuori per il Capodanno, vanno ad Alghero, ma per fortuna dormono là.
    Passa una bella serata (continuo a guardare le foto e ogni volta le trovo più belle…)

  5. si Dona sempre alle prese con l’attesa io…poi sono anche piuttosto ansiosa!
    ma che bello questo post, che magia la bottega dell’artigiano, la manualità mi ha sempre affascinata e non so fare nulla!!!
    Domani non so ancora cosa farò…ma che importa? Finisse questo 2007 in fretta e furia!
    Ti abbraccio e ti auguro un anno speciale, tutto per te!
    Francesca

  6. concorso o non concorso, le foto sono bellissime. come il tipo a cui le hai scattate, gente che ancora sa fare qualcosa con le mani

  7. Un bellissimo ricordo di un mestiere antico e affascinante intarsiato di belle parole e splendide foto che hanno risvegliato in me giorni ormai lontani quando bambino osservavo incuriosito ed incantato il lavoro di due vecchi artigiani nella loro bottega dove tutto profumava di legno, di colla e…di arte!
    Grazie e Buon anno Dona.
    Flavio

  8. Bello da leggere bello da guardare…grazie

  9. *Melania: ora ho capito cio’ che ti impedisce di dormire o comunque che ti tiene sveglia fino tardi. per il momento non ho ancora questo pensiero. La “grande” e’ ancora sufficientemente piccola per uscire la sera e spero che lo rimanga ancora per un po’!

    *Roberto: hai colto appieno lo spirito di questo mio scritto. sarebbe bello che questo tipo di artigianato venisse maggiormente valorizzato e tramandato di generazione in generazione ma se non in qualche rara eccezione va a perdersi con la dipartita delle persone che in qualche maniera hanno resistito all’industrializzazione.

    *ma.ni: beh grazie, mi piacerebbe esserlo… non si sa mai!

    *Giulia: sono felice che ne sia uscita un immagine che possa avvicinarsi al meglio a quello che lui e’ veramente.

    *Francesca: anche tu sveglia fino a tardi, anche tu alle prese con figli da aspettare forse…

    *Rino: grazie dei complimenti e dell’ augurio che mi hai lasciato… la salute prima di tutto!! Contraccambio di cuore.

    ciao ciao a tutti
    Dona

  10. A parte la bellezza delle foto, mi ha impressionato la sensibilità della tua prosa: complimenti.

    Felicità per un 2008 ricco di salute e desideri appagati.

    Rino, augurando sinceramente.

  11. ancora aspetto il rientro delle figlie. poi vedo di andare a letto.
    un saluto e un abbraccio, cara Dona

  12. notte Dona, torno domani a leggerti…adesso a ninna…bellissime immagini

  13. Bellissimo Dobna, che belle figura di uomo, che belle fotografie… Grazie e buon anno carsisisma, un abbraccio, Giulia

  14. Che belle foto! Sei anche tu un’artigiana, se non di ieri, almeno di oggi.
    Complimenti a tutti e due. Buon anno.

  15. Lavoro creativo,arte ,impegno,devozione,passione,un peccato a volte veder tramontare lavori tramandati .
    Bene hai fatto a documentarne il valore e a trasmetterlo a noi.
    Buon fine settimana
    Roberto

  16. Dona, sono entusiasta, ammaliata… dalle foto, da quanto hai scritto e anche da questo splendido artigiano.
    ‘notte serena
    Melania

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