Dona

* IT’S ALLRIGHT MA’ (I’M ONLY BLEEDING)

In °°°BOB DYLAN°°°, °°°PENSIERI E PAROLE°°° on 03/01/2008 at 10:24 pm

Una sera, davanti ad un ipotetico fuoco, tirando le somme di una giornata qualunque, si parlava di questo blog.
La soddisfazione di condividere questo spazio con molti di voi e il constatare che l’ unico post,  che viene visionato tutti i giorni e’ quello dedicato a Bob Dylan.

“Ne meriterebbe un altro” dico io…
… Cosi’ quella sera mi disse: “ potrei scrivere di quella canzone”:
by dona

ascolta

bob-dylan.jpg

Birmingham 1987

Foto di Michele

IT’S ALLRIGHT MA’ (I’M ONLY BLEEDING)

Commenti al titolo di una canzone 

…Così quella sera mi disse: “se i tuoi pensieri potessero essere visti”  e io tiro fuori: “probabilmente metterebbero la mia testa in una ghigliottina” (they’d probably put my head in a guillotine).
Non è mia, aggiungo.
Sono fatto così ..è di Bob Dylan . 

Spesso quando vien fuori qualcosa mi viene in mente una canzone e dico c’è una canzone che dice così. Una specie di libro dei saggi da cui attingere.

La canzone è Va tutto bene, mamma (sanguino soltanto).
Forse neppure la traduzione è quella giusta direbbe Carrera (tradurre l’americano ma’ con mamma  non è la stessa cosa). 

Lei dice; “ è un bel titolo”.
Io penso: “
certo: è di Bob e lui è assolutamente un genio”.   

Poi  lo rileggo e mi dico cosa avrà pensato .
Il titolo è in parte di Dylan. Dylan ci ha aggiunto la parte tra parentesi (sanguino soltanto) . “It’s allright ma” è il titolo di una vecchia canzone.  

Si la parte migliore è quella tra parentesi. (sono tutti pensieri che mi passano nella mente).
In realtà molte canzoni di Dylan hanno una parentesi nel titolo.
Sono molto belle, fanno parte di quel spingersi un po’ più in là.
Perché “sanguino soltanto”  tra parentesi?
Perché potrebbe essere ironico, proprio un intermezzo del pensiero.  
Un qualcosa di non detto nel dialogo, come quel pensiero che non è bene rivelare della frase. In quel caso il titolo è “va tutto bene”,    e “sanguino soltanto” è quella cosa che non ti dico e che non è bene sapere, un pensiero, un commento interno. Tanto come potresti capire, come potresti affondare nella mia anima, nella ferita che mi sta lacerando internamente? Nei mie pensieri. Nelle delusioni del buio a mezzogiorno.

Però se quella frase tra parentesi “ sanguino soltanto”  fosse detta ad alta voce il senso cambia radicalmente.
Sarebbe come dire: vedi che sono ferito, ma in fondo è una cosa da  cui posso guarire.
Posso sopportare, è una ferita lieve, mi fa sanguinare, nulla più di una sbucciatura da bambino,  posso farcela  In fondo “ è la vita soltanto” (e così mi è scappata un’altra citazione).
 

Perché avrà detto che è un bel titolo, quale delle due intenzioni ha recepito?  dice o  pensa “ sanguino soltanto”?.
Il realtà la genialità, come del resto il mistero della poesia e del titolo sta tutta in questo dubbio: tra l’altro anche Bob nella sua intervista,  anni fa, definisce geniale quella canzone, “ non so come mi è venuta fuori”. 

Ogni tanto qualche amico mi dice potresti scrivere un libro.
In effetti libri in italiano su Dylan sono monotematici penso.
Hanno tradotto tutte le biografie e poi ci sono un po’ di libri con il commento ai vari album.
Poi c’è quello di  Alessandro  Carrera, da molti considerato (incluso il sottoscritto) l’eminenza grigia in Italia sul tema  Bob Dylan:. Lo stesso Carrera ha intitolato il suo libro “La voce di Bob Dylan” , come dire una parte della poesia di Dylan è sulla voce e tu devi stare ad ascoltare e capire mentre canta. Quasi impossibile per un italiano.


Però c’è l’anima e quella la intuisci. La intuisci anche in quei concerti in cui sembra svogliato e tira fuori una gemma, magari due. E’ una cosa diversa . Io sono convinto che sia così: se mai dovessi scrivere qualcosa è quello che ci provo io, non quello che presumibilmente o forse avrebbe voluto dire Dylan. 
 

Con tutti quelli che ci studiano su del resto.
“ come posso spiegare ? …quando tutto quello che sento viene dal di dentro?”.
Ma questa è già un’altra canzone.
E non dico il titolo per adesso…  

Questo post e’ stato scritto da Michele che ringrazio e abbraccio

  1. supererogation resistiveness premorally irrestrainable nonpapist fusion revolvable circination
    Culture Vulture: David S. Ware – Corridors and Parallels
    http://www.uwec.edu/Geography/

  2. cassiduloidea percent uncharity prewillingness hillwoman subincident xiphydriidae deduction
    Cameron Baptist Church, Lawton
    http://socserv2.socsci.mcmaster.ca/~econ/ugcm/3ll3/mun/treasure.txt

  3. Then he allay his hairy worm intensify from her. I became the most loved and the most despised jennifer lopez fully nude in my unit.

  4. Alcuni accademici molto autorevoli definiscono Bob Dylan un grande poeta, forse il più importante in lingua inglese vivente. Altri dibattono sulle università che i versi di Keats hanno una profondità impareggiabile e non paragonabile. Discutere sulla grandezza dei poeti non è un esercizio facile e io non ho competenza e conoscenza per ribattere. La letteratura è fatta di prosa, narrativa e poesia? con quali limiti? Non è facile neppure dire se la lettera al figlio “se..” di Kipling è una poesia. Se i suoi versi sono profondi o meno. Io credo che se diciamo che “Se..” è una poesia, allora anche le canzoni di Dylan sono poesia. Oppure potremmo dire che è una bella cosa scritta da un artista. Io penso che conoscere sia una bella cosa, che Skiline non sia assolutamente rappresentativo , pur essendo un aspetto di Dylan e che ascoltarlo sia meno facile rispetto ad altri ma personalmetne mi emoziona di più.

  5. Dylan ha acompagnato la mia adolescenza prima ancora che sapessi che erano sue le canzoni che strimpellavo sulla chitarra. Quando le parole musicate valgono più di un nome, più di tutto il resto.
    Per chi non conosce Dylan mi spiace perchè è una grande perdita
    Clio

  6. Sì, mi sembra una cosa giusta quello che dici.
    Una canzone, come una poesia, varia a seconda dello stato d’animo di chi legge. Una variabile imprevedibile…
    Notte serena, Dona (e un affettuoso saluto e un “grazie” a Michele)
    Melania

  7. … forse e’ per questo che Michele non ha ancora scritto un libro su Dylan… forse perche’ per quanto uno possa scrivere risulterebbe sempre riduttivo, perche’ se una canzone puo’ suscitare tante emozioni, parti delle quali hanno dato vita a questo post, immaginiamoci le centinaia di canzoni che lui ha scritto… perche’ ogni volta che si ascolta un testo o una melodia siamo sempre in uno stato d’animo diverso dal precedente… perche’ talvolta basterebbe ascoltare e basta…
    …e nessuno si deve sentire ignorante perche’ non conosce Dylan, il mondo e’ ricco di poeti, e’ piu’ facile incontrarne uno per strada di quanto si possa immaginare.
    In attesa di leggere le risposte di Michele ai vostri commenti
    mando a tutti un caro saluto
    dona

  8. Bob Dylan era, è geniale….

  9. Il mio post piú gettonato é quello con la parola Gay sul titolo ma….
    sei come sei ehi ehi…..ecc.
    Buon fene settimana

  10. legerò anch’io il tuo post domani, ma già vdo che il tema è interessante…ho dato una scorsa veloce ho pensato a “nashville skyline” non credo di aver mai ascoltato un cd più di quello (prima ancora lp)

  11. Una delle prime canzoni che ho imparato a strimpellare con la chitarra è stata “Blowin in the wind”, sono legato alle sue canzoni, ai suoi testi, alla sua poesia.
    Anche alle visioni del johanna…..come posso spiegare!
    Buona notte a te Dona ed anche a Michele che ha scritto questo bel post.
    Flavio

  12. Ecco, poi uno si sente ignorante perchè non conosce Dylan.

  13. Buongiorno Dona, sono in ufficio e ho dato una scorsa veloce al tuo ultimo post. Tema molto interessante. Me lo riservo per stasera, nella tranquillità di un venerdì sera passato a casa (quando fuori piove).
    Melania

  14. Il Menestrello nato nel Minesota,figura controversa della musica Americana,le sue canzoni non hanno mai fatto colpo su di me,ma trovo in Lui un uomo di capacità elevate,un poeta che ha saputo con le sue canzoni dischiararsi contro la guerra e le ingiustizie sociali.
    Un caro saluto
    Roberto

  15. Non sono istintivamente favorevole a libri che tentino di descrivere una canzone. In generale una canzone diventa (almeno per me) un fatto personale, e il significato del testo si fonde e confonde con quel significato “aggiunto” che gli dai tu stesso, con le tue esperienze e con le tue emozioni.
    Per quanto riguarda Dylan, non sono un gran cultore, ma questa cosa la sento piu’ che altro come una lacuna da colmare…..

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