Dona

*Sopravvivere oggi

In °°°VABBE'°°° on 06/01/2008 at 9:40 pm

pupazzo-di-neve.jpg

e ti vien da pensare…
Cosa?

  1. Mi é piaciuto molto il commento di ramona e mi ci associo.

  2. odio i pupazzi di neve e la neve, odio il freddo da neve, neve che fredda, alla prima palla ti finisce nel collo, dietro il collo per l’esattezza, odio la carota-naso del pupazzo di neve e quell’esibizione col randello in resta appena due occhioni ti sciolgono come neve al sole, sole che qui, a Genova da me, nei tigì meteopatici non nominano mai: il nord sottozero, ma ci sarete voi sottozero, qui si sta bene e di pupazzi di neve non ne vogliamo, almeno io, non ne voglio, e non mi fanno tristezza quando perdono tutto il loro ardore ghiacciato li brucerei!
    Alex

  3. E’ bello quello che hai scritto. e mi trovi d’accordo al 100%
    ciao, cara Dona

  4. Io penso che sopravvivere sia un’arte… E spero di affinarla sempre più…!

  5. tutto bene? un abbraccio

  6. Quello che hai fotografato è il lavoro di una persona, la fantasia che ci ha messo, il piacere d’averlo finito e la consapevolezza che non ne esiste un’altro uguale in tutto il mondo.

  7. cara dona è drammaticamente vero quello che scrivi…i pupazzi avevano vita più facile e tutto sommato i ragazzini…perché oggi questa vita che sembra facile in realtà non lo è…ogni cosa sembra sgretolarsi tra le nostre mani

  8. un sorriso ed un abbraccio condiviso nella stessa consapevolezza, speriamo non si sciolga via come acqua, o quanto meni, sia irrigatrice di prese di coscienza di futuri cambiamenti.
    un forte abbraccio, buon inizio anno
    Mayra G Louis

  9. Mi sono fermata a lungo davanti a quel pupazzo prima di impugnare la fotocamera e sentirmi il riprovero di mia figlia maggiore per non aver immortalato la sua opera il giorno prima quando era nel fior fiore della salute.
    …ebbene si a malapena un giorno e’ durato quel pupazzo!
    Ho osservato il prato attorno, verde in questa stagione che dovrebbe portare a piu’ caldi colori, senza neve… di gia’ dopo un solo giorno dalla blanda nevicata.
    e cosi’ mi ricordo di quando quel manto poteva vantare il nome che portava, di quando andando a scuola a piedi si tagliava involontariamente per i campi perche’ la strada era un tutt’uno col candido paesaggio, di quando i pupazzi avevano vita piu’ facile e tutto sommato anche i ragazzini che a loro davano forma.
    Sento che molte cose si stanno sgretolando velocemente, inesorabilmente, che l’impegno talvolta non viene premiato, che il tempo si sta prendendo la sua giusta rivincita sulla mano dell’uomo.
    Sento fortemente di schiaffeggiare la mia indifferenza ogni qualvolta che se ne presenti l’occasione…
    Un abbraccio a tutti
    Dona

  10. mi fa pensare a quanto siamo effimeri tutti.
    Un caro saluto,

  11. …è l’inevitabile, e il giusto, procedere delle cose…
    ogni giorno che sopravviviamo, poi, dobbiamo sempre guardare avanti, forti del bagalio del passato, con entusiasmo.
    Bacio

  12. … per quanto breve sia stata la mia vita, è stato bello viverla…

  13. dona!!! ciao!!! buon anno!!!
    a cosa mi fa pensare? ad un mio precedente post sull’amore…non ricordo il titolo, un BACIO!!!!

  14. Ciao! Di do il buongiorno…e più tardi torno a leggerti (sono al lavoro!)

  15. Il Pupazzo che si scioglie mi fa pensare al freddo che se ne va lentamente e forse nelle città a qualche clochard di meno che lascia questo mondo per ipotermia!
    E quando parlo dei clochard lo faccio con attenzione perchè la linea che porta un individuo a dover vivere da barbone si sta sempre di più assottiliando e coinvolge un numero sempre crescente di persone!
    Questo grazie alle politiche dei nostri governi.
    Per il resto ci si barcamena cercando di tenere alto lo spirito ed il morale.
    Ciao cara.
    Ah scusa ,una cosa a baBO:
    Fatti un giretto in Liguria a vedere cos’è a Marzo…..un giardino fiorito meraviglioso tra gli ulivi,la mimosa ed il mare azzurro con le sue onde spumeggianti che s’infrangono sugli scogli illuminati dal sole di primavera altro che nè carne,nè pesce!
    Flavio

  16. L’epifania tutte le feste se le porta via.
    Vedere il pupazzo che si scioglie mi fa pensare al fatto che ci aspetta una lenta salita verso l’estate, con quei mesi (febbraio, marzo) ne’ carne ne’ pesce….mi son sempre sembrati mesi di attesa, non so poi di cosa…ma comunque di attesa….

  17. ci sciogliamo come neve al sole… e diventiamo “trasparenti” come gocce d’acque che si spandono al suolo… come lacrime.. ora di gioia.. ora di dolore..

    un abbraccio.. Noemi

  18. non mostrare scusa

  19. oggi ho evitato di fotografare quello che è rimasto di un pupazzo di neve che un bambino ha fatto l’altro giorno davanti alla mia finestra,ha preso delle sembrianze insolite da mostrare.
    Dona ti chiedo un favore scrivimi se puoi a questo indirizzo devo dirti una cosa. fotografando2@gmail.com
    buona serata
    Roberto

  20. una tristezza infinita…

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