Dona

*Parlando di cugini…

In °°°FOTORICORDANDO°°°, °°°PENSIERI E PAROLE°°° on 18/01/2008 at 1:40 pm

Ieri sera ho avuto modo di leggere questa  bella testimonianza    suggeritami da   Alex    sui ricordi dell’adolescenza in particolar modo sulla scoperta della propria sessualità.  

lungo-il-viale.jpg

Il mio ricordo:
Non ricordo quanti anni avessi, forse una decina, di certo so che mio cugino ne aveva uno più di me.

Era estate, perché solo in questa stagione mio cugino arrivava, all’ombra dei suoi genitori, nella piccola stazione del paese  dopo 12 ore di viaggio; tale era il tempo che il treno ci impiegava per portarli in patria dalla lontana Zurigo.

Per me era ogni volta una gioia rivederli, lo zio  sorridente e paffuto, la zia impettita e truccatissima e Mauro  timido e rassegnato.
Le altre tre componenti della famigliola erano le loro valigie; avessi dovuto fare un disegno che li rappresentasse di certo loro non sarebbero mancate.
E meno male perché era proprio da una di loro che ogni volta la zia estraeva  tra agli immancabili asciugamani, strofinacci per la mia dote e le tavolette di cioccolato con la croce, qualche giochino introvabile qui in un pesino di montagna dell’Italia settentrionale.

Per me era una  festa averli vicino, in quei quindici giorni praticamente mi trasferivo dalla nonna che aveva l’appartamento sotto il loro e così passavamo le giornate a  prender mosche, schiacciare nocciole e ovviamente poi papparsele, a giocare a briscola, cava camisa e scala quaranta.

Ci piaceva stare appena fuori dalla porta d’ingresso, ci riparavamo dalla calura dietro la tenda parasole, era la nostra piccola “casetta”… mi vien in mente la canzone … “Era una casa tanto carina senza soffitto  senza cucina…”
Si faceva pagare il pedaggio a chi dovesse passare di li e si rideva.
Li dentro si passavano interi pomeriggi, quando il caldo era intenso e si ruotava la tenda al girare del sole verso ovest.

Alle volte era nostro ospite nella casetta anche un ragazzo che abitava lì vicino e che aveva un paio d’anni più di noi.
Con lui si giocava a toccarsi, le mani si posavano ingenuamente e con imbarazzo di tutti alla scoperta di del nostro corpo, solamente percezione e immaginazione non ci si spingeva mai al di là.
E le mani si ritraevano ad ogni imbarazzata risatina ma poi ritornavano .

Non c’era volgarità e malizia in quei gesti solamente voglia e timore di scoprirsi. Non ricordo di aver provato piacere  da questi contatti ricordo però la paura di essere scoperti perché si sapeva di fare qualcosa di male e che si ci avessero scoperti ci avrebbero senz’altro punito.
Questo provocava in me una certa eccitazione, quel senso di intimità e sfida ne fare un qualcosa di proibito più che sapere bene cosa si stesse facendo.

  1. Silence: ho visto ora questo tuo commento, mi era sfuggito, mi spiace.
    Non credo che fossi te il diverso allora, semplicemente non tutti siamo fatti allo stesso modo, per fortuna! Abbiamo la possibilita’ di scelta e il diritto che venga rispettata come il dovere di rispettare quelle degli altri.
    Spero che tu stia bene
    Dona

  2. A me non è mai successo qualcosa del genere… però ricordo che nella mia infanzia molti miei amici si “toccavano l’un l’altro”, devo sinceramente ammettere che questa cosa mi turbava non poco. 😀
    Ero io il diverso?
    Vabbè, ma io arrivo sempre in ritardo.

  3. buona domenica Dona!🙂

  4. Buongiorno Dona. Giornata di sole e aria mite. Io fatico a respirare, grazie alla sinusite, nonostante abbia appena fatto l’aerosol. E un mal di testa che non ti dico… nel frattempo cucino qualcosa per pranzo.
    Un saluto e buona domenica

  5. ti ho inviato una mail così, quando vuoi, potrai verificare. io mi sento troppo di parte e preferisco avere il giudizio anche di persone di cui mi fido (ho scelto 4 donne, oltre a te, Raffy, Xeena e Francesca)

  6. * Costanza e Giulia: conosco qualche adulto che ha mantenuto un briciolo di questa innocenza e sembra quasi che stoni…. probabilmente ogni cosa ha la sua eta’. grazie e a presto

    *Dr. Roberto: insomma gia’ da piccolino avevi un intuito di tutto rispett!🙂 Buona domenica a te

  7. ebbene si ho giocato dottore,il mio intuito mi diceva di fare così perchè da grande ero sicuro di non diventarlo ,vuoi sapere chi era la paziente , questo non me lo ricordo ma eravamo in una tenda senza la croce bianca.
    Buon fine settimana
    Dr.Roberto

  8. Da bambini si scopre tutto, si guarda con stupore per capire per conoscere, poi si perde quell’innocenza… Bello questo tuo racconto della tua giovinezza, Giulia

  9. Che bello spaccato di vita vera… Costanza

  10. Dona, tu sai che del tuo parere mi fido ed ho paura in questo momento di non riuscire a razionalizzare.
    Se ti capitasse di trovare sul tuo blog un URL in entrata. Vai a vedere cosa è. Scopri che è un nuovo blog aperto su libero (ieri, se ben ricordo) e che scopiazza di brutto il tuo blog, con le stesse immagini, lo stesso moto e, addirittura, il secondo post copiato di sana pianta da uno tuo (scritto però nel mese di agosto 2007). Il tutto viene fatto passare come frutto delle “fatiche” del nuovo/a blogger….
    Che faresti?
    Io mi sono imbestialita.
    Quello che io scrivo e pubblico non ha alcun valore se non per me e per chi ha voglia di leggermi.
    Ma nessuno, io credo, ha diritto di appropriarsi dei pensieri, delle parole, delle sensazioni, delle immagini degli altri.
    Se ti va ti do i link (suoi e miei e puoi andare a controllare).
    Uff… sarà che io scrivo di getto, a seconda di quello che sto vivendo, pensando e sentendo… non riesco a concepire che la gente si comporti in questo modo…
    Forse sono io che esagero…

    Oggi 14 gradi e sole, tempo bellissimo. Ma io sono di nuovo allre prese con la sinusite e con l’aerosol (forse avevo smesso troppo in fretta)

    (copio e invio questo messaggio anche a qualche altro amico blogger per avere il loro parere)

  11. *Alex: si ricordo questi momenti con dolcezza perche’, tutto sommato, con dolcezza ho vissuto quei momenti. Purtroppo mi vien da pensare che per tutti i bambini non sia stato cosi’ e mi viene una grande tristezza mista a rabbia verso chi ha tolto loro, precocemente, l’ingenuita’.

    *Fabio: certamente lo era

    *Melania: talvolta questi passaggi vengono compiuti solo tra appartenenti allo stesso sesso ma altre volte vien quasi piu’ facile il confronto con l’altro sesso… forse dipende anche dal carattere o dagli eventi.
    Si sono presentati oggi i gradi promessi?

    *Xeena: non ho ricordo di esser mai arrossita per un compagno di classe ma mi ricordo il mio primo fidanzatino… io in quinta elementare e lui in seconda media… magari ve lo racconto in un altro post!

    *Flavio: chissa’ se lei ha fatto la stessa considerazione per te!

    *ma.ni: il ricordo e’ uno degli ingredienti della mia ricetta base che e’ scritta sotto il titolo del mio blog!

    *Roberto: e’ un piacere per me averti qui.

    *Francesca: allora sono bei ricordi.

    *Priedevat: sono bei ricordi e forse vien piu’ facile descriverli… magari provero’ con quelli meno belli. chissa’!

    *Duccio: benritrovato. mi fa piacere che sei passato da queste parti e che tu abbia lasciato la tua testimonianza…

    A tale proposito:
    RAGAZZI, ma come mi aspettavo che raccontiaste le vostre esperienze… naturalmente fate ancora in tempo!

    Un caro saluto e un grazie a tutti
    Dona

  12. Molto carino e delicato il tuo ricordo. Le prime cose che ricordo della mia sessualità sono due, entrambe verso i sei sette anni: il seno morbido e delicato della mia tata che mi fece toccare con naturalezza e senza malizia, solo per soddisfare quella curiosità di quando comprendi la differenza fra i due sessi, fra ciò che si possiede e ciò che l’altro sesso non ha.
    L’altra è un bacio che mi dette dietro una macchina parcheggiata, la mia amichetta dell’estate, con la quale andavamo per campi con il secchiello a caccia di grilli e lucertole.😉 duccio

  13. Mi fa molto piacere leggere i tuoi ricordi, li descrivi molto bene.

  14. ricordo anch’io qualcosa dl genere…notte Dona🙂

  15. La spensieratezza della giovane età ,il proibito era sinonimo di scoperta di incertezze del conoscere con la paura di essere scoperti.
    E’ sempre un piacere leggere le tue parole.
    Buon fine settimana
    Roberto

  16. Dolci ricordi che appartengono un po’ a tutti e che, come al solito, tu traduci in piacevoli parole.

  17. Anch’io con mia cugina ho fatto alcune innocenti zozzerie da piccolo, ogni tanto quando ci vediamo ne ridiamo insieme oltretutto è pure diventata bona…..una volta le ho detto “sai mi dispiace!”
    e lei “di aver fatto certe cose da bambini?”
    “No no, che tu sia mia cugina!!!!!”
    Ciao
    Flavio

  18. Io ricordo che ero sempre innamorata e questi particolari momenti cosí delicat forse coi compagni di classe, lo sfiorarsi e l’arrossire….

    *Mel….19° ????!!!Beati voi!!!!

  19. Ricordo. Si arriva ad un certo punto in cui si sente la necessità di scoprire cosa si è, il proprio corpo, come si è fatti. Ed il raffronto con l’altro sesso è la casa più ovvia. Ricordi molto delicati.
    Anche a te un buon weekend (il sole si fa desiderare dalle mie parti, ma per domani sono previsti 19 gradi…)

  20. E alla fine era un cercare di scoprire l’altro… No?

  21. restano sempre immutati nel ricordo quegli istanti di scoperta ingenua e maliziosa, e ogni tanto ci rifugiamo nella loro dolcezza.
    Alex

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