Dona

* “1977”

In °°°FOTORICORDANDO°°° on 20/01/2008 at 7:58 pm

Un vecchio tronco di nocciolo vicino casa, quei segni oramai irriconoscibili scalfiti all’altezza di  ragazzino dodicenne…

Erano i segni di un amore platonico ma pur sempre amore. Due iniziali, incorniciate dal classico cuore trafitto da una delle tante frecce di un complice cupido.

Non e’ stato mai tagliato quell’ albero, forse, perché a distanza di anni, e’ in grado di essere ancora generoso verso mani che colgono i suoi frutti, forse per un caso, o forse per tenerezza  di un romantico boscaiolo…Sta di fatto che e’ ancora li ben saldo e di sicuro non indifferente al mio sguardo.

Il ricordo di quel suono, un richiamo … non di un telefonino smarrito nel bosco che suona come il verso di un tordo, ma un fischio ad imitare chissà quale volatile, suono dolce al mio orecchio attento, l’emozione di essere cercata ed osservata ad una rispettosa lontananza.Quasi ogni pomeriggio lui attraversava il bosco che separava le nostre due abitazioni, si appostava li vicino a quel nocciolo,  mandava i suoi richiami e lasciava il segno del suo sentimento proprio su quella corteccia. Ricordo la mia frenetica attività di trovare qualsiasi pretesto per poter guadagnare una buona posizione rispetto alla sua postazione, per poterlo vedere, per incrociare anche per un istante il suo sguardo e contraccambiare il suo bel sorriso. Mia madre osservava apparentemente disinteressata da lontano, talvolta scorgevo il suo ammiccato sorriso, provavo un po’ di vergogna per quel mio manifesto segreto…e lei sorrideva…

Ha sorriso anche la maestra quando, un giorno, andando in passeggiata mi scoprì leggere un suo bigliettino con la frase romantica del giorno. Era solito lasciarlo all’interno della mia cartella marrone che casualmente lasciavo a sua portata di mano fuori dall’aula di 5^,  unica classe dislocata tra la farmacia e l’ambulatorio medico perché non c’era più posto nel vecchio edificio scolastico. Il nostro era uno scambio alla pari…io lasciavo il mio bigliettino nella cartella e lui nel prenderlo, ogni mattina, prima del suono della campanella, lasciava il suo…insomma questi erano gli sms di una volta!Così, da quel giorno, anche la maestra sorrideva…

Era difficile una volta la vita da innamorati!

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  1. Un abbraccio a ma.ni, francesca con 4 ics e demi
    Dona

  2. Che meraviglia Dona… che meraviglia…mi hai incantata…

  3. bel racconto davvero…..

  4. Ribadisco ció che ho scritto nel post precedente.
    Un abbraccio sorridente.

  5. *Artemisia: da noi, effettivamente, e’ piu’ facile incrociare un nocciolo che un autobus🙂

    *Flavio: si ogni eta’ ha le sue emozioni, nemmeno la nostra pero’ non e’ niente male… vero flavio?

    *Cielo: insomma le elementari erano proprio una rampa di partenza…. ma che bello!

    *Lorenzo: ricordare molte volte a me fa questo effetto, ritornare piacevolmente bambina… felice che sia capitato anche a te.

    *Fabio: in questi giorni sono particolarmente impeganta, appena mi e’ possibile verro’ a rispolverare il tuo post sugli alberi e i Celti.

    *baBO: sono convinta che di quei piccoli gesti, pensieri e momenti qualcosa in noi sia rimasto, magari abbiamo bisogno di ricordarli in quel tempo per farli riaffiorare ora… mi sembra che tu ci sia riuscito no?

    *Barbie: e cosi’ hai iniziato gli “enta”…
    delle persone alle quali si e’ stati particolarmente affezionati da piccoli , si mantiene un bel ricordo anche da adulti e ritrovarsi non puo’ essere che un piacere.

    *ny: tutto bene, solamente un po’ indaffarata… ogni tanto lavoro anche io!🙂

    Ciao ciao a tutti Dona

  6. tutto bene? ciao ciao

  7. commento qui questo e il post precedente:
    1977, oltre alla bellezza delle tue parole e dei tuoi ricordi, lo porto nel cuore e lo farò sempre, anche nei documenti, in quanto anno di nascita…
    …i cugini, sono cresciuta con tutti i cugini lontani, tranne una, che poi si è sposata e trasferita anch’essa lontana…così per le vacanze venivano qui in sicilia e quei giorni erano per me sempre preziosissimi e bellissimi…
    sono andata io qualche giorno fa a trovarli a roma, e ancora oggi stare vicini ci fa stare bene.
    Un bacio

  8. fantastico!!! ora attenta ai pizzini (impegnata oggi?)

  9. Il ricordo di quei momenti, teneri e PICCOLI, fa sospirare…..mille pensieri, anche sul piu’ piccolo gesto….
    Che dolci, che ingenui, che genuini…

    Un gran gran sorriso……

  10. Lo avevo già datto tempo fa con una lezione che avevo postato… NOn so se la ricordi…

  11. Questa storia e’ di una tenerezza spettacolare e mi fa ritornare ai meravigliosi tempi in cui anche io scambiavo messaggi con le ‘fidanzatine’ usando bigliettini di carta.

    Davvero bello questo post, mi ha fatto riassaporare la bellezza di essere bambino!

    Grazie Dona!😀

  12. I bigliettini… li ricordo alle elementari.. con una ragazzina di colore..🙂

  13. Che bello che è l’amore in genere, forse quello adolescenziale ha in più l’innocenza dei gesti, la purezza dell’anima e il conforto degli anni!
    Ciao Dona
    Flavio

  14. Certo e’ tutta un’altra cosa l’appuntamento nei pressi di un nocciolo al di la’ del bosco piuttosto che alla fermata del bus 22!
    Fantastici i Peanuts!

  15. *Francesca: I capelli erano catani ma le lentiggini c’erano eccome peccato che me ne siano rimaste poche. Pensa che al posto delle vignette volevo mettere una mia foto dell’epoca ma qualcosa mi ha trattenuta. Magari la metto piu’ in la’.

  16. leggendoti non è difficile immaginare tutto. Potrebbe essere la sceneggiatura di un film, l’inizio di una storia…sai quelle voci fuori campo che narrano e intanto le immagini scorrono? ho visto la bimbetta e l’ho immaginata con i capelli rosso scuro, inanellati, e una spruzzata di lentigini sul volto, Eri così?🙂

  17. *Roberto e Melania: in un certo senso , raccontandovi questi momenti passati e’ per me un ritornare un po’ fanciulla. E mi sembra di riviverli negli atteggiamenti di mia figlia di 11 anni … quegli sguardi a testa bassa, lo sghignazzare tra amiche raccolte in gruppetto davanti a “panorami da palpitazione”… davvero delle piccole grandi emozioni!

    *Emma: ho avuto la stessa impressione in questi ultimi anni con alcuni alberi da frutto che mio padre (rendendosi conto di non riuscire piu’ a curare con le dovute premure sentendo venirgli meno le forze) ha sradicato lasciando spazi vuoti nel frutteto…. sembrava che mancasse una certa protezione alla casa, sembrava che gia’ venisse a mancare un po’ la sua figura.

    *Giulia: certe volte mi chiedo se sia in qualche modo patologico il mio tornare indietro nel tempo… che sia l’effetto dei primi “anta”?
    Ho gia’ sbirciato e mi e’ piaciuta l’immagine che hai associato al mio pensiero. Grazie

    *ny: certo se non arriva prima qualcuno con l’accetta a batterti sugli stinchi!I bigliettini non li ho conservati neppure io ma conservo ancora da qualche parte il quaderno dei ricordi che si usava fare alle elementari ai miei tempi: una pagina di quaderno dedicata ad ogni compagno/a di classe dove poteva scrivere, disegnare, incollare, qualsiasi cosa che restasse come ricordo nel nome dell’amicizia… c’era la pagina riservata anche a questo ragazzino!

    *Fabioletterario: mi piacerebbe che tu approfondissi questa tua affermazione sulla memoria, gli alberi e i celti, magari su uno dei tuoi prossimi post, che ne dici?

    *Carlo: non so se ti incuriosisce sapere come e’ andata a finire allora o dopo 31 anni che fine ha fatto il ragazzino🙂

    Un caro saluto a tutti
    Dona

  18. (31 anni dopo …)
    e poi? e poi? e poi?

  19. Lo sai che la memoria risiederebbe negli alberi, secondi i Celti?

  20. gli alberi……che bello poter vivere quanto loro…le prime cotte e i primi bigliettini….tutti perduti, peccato

  21. I tuoi racconti sono bellissimi e tenerissimi…Ci fai tornare tutti indietro nel tempo. Grazie, Giulia

    Vai nel blog l’isola sconosciuta…

  22. buongiorno…
    mi hai fatto pensare a quando un albero che entrava sul terrazzo di casa di mia madre è stato abbattuto
    è stato difficile abituarsi a vvere senza le sue fronde
    ogni tanto quando torno lo cerco ancora
    (saluti cari)

  23. In certi momenti vorrei tornare indietro nel tempo e ripoter vivere quelle esperienze così lontane dalla realtà di oggi. Vorrei che le potessero vivere anche mie figlie, senza cellulare, msn, ecc. Amori fatti di sguardi, di sorrisini e di parole scritte su bigliettini. Le iniziali ancora incise sulla corteccia di un albero… che bella cosa hai rivissuto oggi con noi.
    buona serata

  24. Che tenero racconto,certo che mi fai venire voglia di ritornare fanciullo.
    I tuoi racconti mettono serenità anche la nebbia che regna in questo momento sembra diradarsi.
    Buona serata
    Dona

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