Dona

*L’ eleganza del riccio – Muriel barbery

In °°°APPENA FINITO DI LEGGERE°°°, °°°PENSIERI E PAROLE°°° on 16/04/2008 at 10:04 pm

L’ ELEGANZA DEL RICCIO

E’ servito che passasse del tempo, per far decantare le sensazioni, prima di parlare di questo libro.

E’ un libro che piace o non piace e mi vien difficile dire che proprio non mi e’ piaciuto

Il riccio costruisce il suo nido con foglie, paglia e fieno nelle cavità degli alberi o nei buchi dei muri. Esce all’aperto soltanto di notte, procedendo lentamente, con un ‘ andatura saltellante. Esplora il territorio con curiosità, fiutando qualsiasi oggetto che incontra: non ci vede molto ma ha odorato e udito finissimi. Se si sente minacciato da qualche nemico si arrotola assumendo la forma di una palla irta di aculei.

E’ per questo ultimo aspetto che talvolta ho paragonato delle persone a dei ricci per il loro modo di racchiudersi in se stessi appena si sentono minacciati da critiche o confronti. C’e chi reagisce andando all’attacco l’ uomo riccio si mette invece in difesa talvolta disarmando l’avversario .

Non ci ho mai visto nulla di elegante in questo modo di fare per cui quando lessi il titolo naturalmente mi incuriosì l’accostamento di tale aggettivo a questo animale tracagnotto.

L’eleganza sta nella scoperta di quella personale storia di se che rende ogni essere umano unico e irripetibile, che può essere si catalogato in certi standard di personalità e modo di essere ma semplicemente per la comodità di chi non vuole vedere oltre..e cosi rispolverano vecchi detti: che non bisogna mai fermarsi alle apparenze, che l’abito non fa il monaco, che una rondine non fa primavera

Questo succede anche per le due protagoniste del libro che pur vivendo due vite completamente diverse sono unite dalla stessa mascherata intelligenza e genialità.

L’ una, portinaia di un elegante palazzo abitato da famiglie dell’alta borghesia francese, conforme all’idea che ci si può fare di una portinaia: scorbutica, sciatta e magari anche un po’ grassoccia e che invece e’ una colta autodidatta

L’ altra, figlia dodicenne di un stupido ministro inquilini proprio in quel palazzo, che nonostante la sua brillante acutezza e lucidità finge di essere una ragazzina mediocre come tutte le altre sue coetanee.

Talvolta ci si maschera o si assumono le sembianze di un riccio perché ci si sente inopportuni rispetto all’idea che gli altri hanno di noi o per il lavoro che facciamo, per come ci esprimiamo, ci vestiamo, per come e dove viviamo senza avere cognizione, alla fine, di chi veramente siamo e l’ “eleganza” che appresso ci portiamo.

Appendice ri-riflessiva:

Certo che, talvolta si vedono, ai bordi delle strade, parecchi ricci schiacciati dalle auto in corsa… stvano probabilmente attraversando la strada… proprio come Renée…

  1. Dona, ho appena letto la tua risposta: tu, senza neanche conoscermi, sembra abbia colto sfumature della mia personalità che pochi hanno saputo cogliere. Ti dico la verità, scusa per il tu, ho pochissime amiche, ma scelte, e a me sta benissimo così. Quanto all’interesse per le “letture particolari” è il mio hobby principale… Naturalmente dopo la mia straordinaria scuola: il liceo classico.

  2. Chiara: grazie, son contenta che ti piaccia questo blog e che sia letto anche da ragazzi, del resto pure mia figlia talvolta mette qui qualche suo lavoretto che fa a scuola. Magari avrai il tempo e la voglia di rileggerlo con un’ altra attenzione e ci scopriari cose che ad una prima lettura sfuggono.
    Un caro saluto
    Dona

  3. Ermione grazie di aver lasciato come altri, qui, le tue impressioni su questo libro.
    Sono rimasta molto colpita dalle tue parole in prima battuta perche’ trovo interessante che una ragazza della tua eta’ si sia soffermata su questa lettura un po’ particolare e poi per il tuo modo chiaro e allo stesso modo completo di esporre il tuo pensiero. Pensiero che condivido, anche quando dici quanto sia difficile apprezzare una persona per quello che e’ e naturalmente farci conoscere per quello che siamo. Spesso si ha paure di deludere le aspettative altrui e quindi non si e’ se stessi. Questo lo trovo inutile e controproducente sempre e comunque. Meglio qualche amicizia in meno ma che sia vera. Per cui ben venga che tu possa esprimerti per quello che piu’ ti piace e per quello che senti. Complimenti davvero e spero tu possa legegre questa mia risposta.
    Penso che rimettero’ un posto su questo libro visto l’attenzione seppur talvolta negativa che gli viene concessa.
    Un abbraccio
    Dona

  4. SONO ANCORA IO, DEVO APPORTARE DELLE CORREZIONI AD ALCUNI ORRORI CHE LA FRETTA MI HA FATTO COMMETTERE: Vi dico la verità: non ho letto tutti i vostri post, ma sento impellente il bisogno di lasciare la mia traccia, perché parlare di questo libro per me non è mai una cosa superflua né si potrà essere ridondanti. Ho quindici anni, ho letto questo libro l’anno scorso. Io sono un po’ un incrocio tra Paloma e la cara Renée: apparentemente sono una ragazza solare, spiccia, ma dentro ho imparato a costruirmi un universo tutto mio. E’ difficile apprezzarmi per quello che sono, ma ci sono persone speciali che ci riescono meglio di me stessa. Ho raccolto molti commenti, su questo libro, e molti sono stati negativi, in quanto riscontravano una VENA POLEMICA DI elitarietà: io sono d’accordo, ma questo per me è un tratto distintivo, proprio la cosa che mi ha fatto apprezzare il romanzo…

  5. Vi dico la verità: non ho letto tutti i vostri post, ma sento impellente il bisogno di lasciare la mia traccia, perché parlare di questo libro per me non è mai una cosa superflua né si potrà essere ridondanti. Ho quindici anni, ho letto questo libro l’anno scorso. Io sono un po’ un incrocio tra Paloma e la cara Renée: apparentemente sono una ragazza solare, spiccia, ma dentro ho imparato a costruirmi un universo tutto mio. E’ difficile apprezzarmi per quello che sono, ma ci sono persone speciali che ci riescono meglio di me stessa. Ho raccolto molti commenti, su questo libro, e molti sono stati negativi, in quanto riscontravano una vela polemica dei elitarietà: io sono d’accordo, ma questo per me è un tratto distintivo, proprio la cosa che mi ha fatto apprezzare il romanzo…

  6. questo sito è meraviglioso! ammetto di aver trascurato un pò l’eleganza del riccio, nel senso di averlo letto con superficialità dal momento che è stata la professoressa di italiano a suggerirlo…sono andata alla ricerca del vero significato di questo libro, ed ammetto di essermi pentita un pochino…grazie mille!🙂

  7. Grazie tiemme di aver lasciato qui il tuo aver gradito questa lettura.
    Un caro saluto
    Dona

  8. a me è piaciuto molto. la protagonista non si nasconde a riccio per mascherare il lato negativo del suo essere; al contrario cela la sua sostanza di cultura, di amore per l’arte e per il bello per mostrare la forma di ignoranza, neghittosità e goffaggine. mi è piaciuta la cosciente “pirandellianità” delle due donne. mi è piaciuto.

  9. Ciao Greta,
    anche a me capita con qualche libro di non riuscire ad affrontarlo in un certo momento, poi lascio passare del tempo, lo riprendo in mano e va. Per altri invece non c’e’ stato nulla da fare e son li, in attesa di tempi ulteriormente migliori.
    Questo libro effettivamente non e’ proprio cosi’ scorrevole ed e’ forse appesantito da molte citazioni, pero’ nel complesso racconta di realta’ che non sono proprio cosi’ distanti da ognuno di noi.
    Spero che tu lo possa leggere e magari mettere qui le tue impressioni.
    Un caro saluto
    Dona

  10. capisco subito se un libro mi può interessare. questo libro me lo hanno regalato, ma sinceramente non sono riuscita a leggerne più di qualche capitolo. non mi piace. o quanto meno non mi ispira. se troverò un po’ di tempo da impiegarci lo leggerò.

  11. Grazie a te Sissi per esser passata di qua e aver lasciato il tuo pensiero.
    Un caro saluto
    DONA

  12. fantastico…grazie di averlo consigliato…è sorprendente come questo libro rispecchi i periodi che ognuno vive,consiglio di leggerlo a ttt… GRAZIE DI NUOVO!!!!!!

  13. … dimenticavo!
    le faccine son del tutto casuali… vediamo la prossima volta come sara’🙂
    Ciao
    Dona

  14. Ciao Arnicam. vedi che non sei per nulla in ritardo, è da metà aprile che ho scritto questo post ed e’ ancora tra i piu’ letti per quel che riguarda le recensioni e c’e’ ancora gente che commenta. Evidentemente c’e’ ancora interesse per questo romanzo e tu hai colto un aspetto interessante cioe’ che non sia un libro per persone colte ma pittosto per chi e’ sensibile e ha un certo vena ironica. Condivido il tuo pensare perche’ in questo libro trasuda sia l’una che l’altra caratteristica.
    Grazie e a presto
    Dona

  15. perché ai miei commenti viene associata questa faccina arrabbiata????

  16. beh…con molto ritardo ma ci tengo a lasciare la mia opinione su questo libro. A me è piaciuto tantissimo, è alta letteratura, per niente banale e, contrariamente a quanto spesso mi è capitato di leggere, non è un libro per persone colte…no, è un libro per persone sensibili e anche un pò ironiche. Un saluto, A’

  17. *Al Maya: grazie di aver lasciato qui la tua impressione e anche per avermi fatto ricordare L’insostenibile leggerezza dell’essere che ho letto quando ero molto giovane e forse non con la dovuta attenzione… lo riprendero’ per mano.

    *Cri: hai ragione cri… quello che fa la differenza e’ proprio la genialita’ della scrittura e non e’ escluso che lo rileggero’ pure io e sicuramente prima o poi, visto il gran numero di letture e commenti che ha avuto questo post, scrivero’ di questo romanzo ancora qualcosa.

    Un caro saluto
    Dona

  18. Per caso mi sono imbatuta nella lettura di questo romanzo. Attratta dal suo enorme successo e dal titolo, piuttosto, originale…in due pomeriggi l’ho praticamente divorato e a malincuore perchè a questo capolavoro avrei voluto dedicarci molto più tempo; sorseggiarlo come una buona tazza di thè al gelsomino (tanto per prendere spunto dalla narratrice Mme Michel). La Badery ci ha fatto un enorme regalo e noi lo facciamo a noi stessi leggendolo, regalandoci momenti di piacevole intimità con un capolavoro che in 300 pagine racchiude l’essenza della vita. Era da tempo che non si leggeva qualcosa di così geniale e credo che a partire già da oggi stesso, come ha consigliato un lettore in un post precedente, ricomincerò la lettura di questo straordinario romanzo. Grazie.

  19. Cara Dona, cari tutti. Quello che Muriel Barbery ci regala non è la storia, non è la trama, non è la morale, che per quanto bella non ha moltissimo di originale. E’ il modo di raccontare. Un lessico aristocratico e sottilmente ironico che non ritrovavo nelle mie letture da tempo. Un libro che mi ha fatto riavvicinare alla letteratura lasciandomi il senso profondo di un credo, di una filosofia, di una intelligenza (nel senso latino, il senso di chi capta, capisce, afferra i contenuti) nello spirito della voce narrante, che avevo scordato dai tempi dell’Insostenibile leggerezza dell’essere di Kundera. Per me, un capolavoro.
    Al Maya.

  20. Ciao melanzina, ti aspetto e nel frattempo buona lettura.
    Un caro saluto
    Dona

  21. Cara Dona, ciò che scrivi è precisamente la ragione per cui amo le tue “recensioni”. Tornerò, mi ci vorrà un pochino di tempo ma tornerò, non dubitare. Ciao!

  22. Melanzina: grazie del tuo commento. Spero davvero che tu possa ritornare e lasciare le tue impressioni a libro finito, spesso si dice ma poi per svariati motivi non si fa. Mi farebbe davvero piacere quindi ti aspetto o fammi sapere se scriverai qualcosa da te.

    Salvo ben trovato e grazie per aver lasciato questo tuo commento per due motivi principalmente.
    Primo perche’ come altri prima di te, anche se in diversi modi, hai lasciato qui le tue impressioni in merito a questo libro e secondo perche’ con questo tuo commento colgo l’occasione per precisare il seguente concetto:
    Le mie “recensioni” che dedico AI LIBRI CHE HO LETTO sono semplicemente le mie considerazioni, emozioni, pensieri che tali letture producono in me e che mi va di postare per condividere e talvolta anche di discutere con gli altri se lasciano un loro commento. Non sono recensioni “tecniche” o rivolte ad un certo tipo di pubblico piuttosto che ad un altro… sono rivolte a qualsiasi persona che si trova ad aprire questa pagina, che puo’ condividere o meno, apprezzare o meno, che sia essa un intellettuale che frequesti o meno i bar. Non mi va di catalogare le persone semplicemente per i luoghi che frequentano, piuttosto che per come si vestono o ancora per le idee che esprimono o meglio per come le esprimono… diciamo che non mi piace proprio catalogare in generale… nonostante abbia anche io un mio modo di pensare e di vedere le cose… ma mi rendo conto che dal momento in cui si apre la bocca o si mettono delle parole nero su bianco, facilemnte se ne puo’ correre il rischio. E alla fine si ritorna un po’ a quello che per me e’ il significato di questo libro no, senza ancora da parte mia essere in grado di capire se questo sia un capolavoro o meno perche’ non ne ho le conoscenze tali per poterlo affermare o meno. Nelle mie “recensioni”, lo ammetto al quanto strampalate, cerco di descrivere sempre le mie emozioni senza mai dire apertamente se quanto ho letto mi sia piaciuto o meno, lo si percepisce da quello che scrivo credo… anche nell’ultima mia recensione “LA CAtaSTA” non ho detto apertamente il mio giudizio… l’ho scritto alla mia maniera che cerca di dare sempre spazio alle opinioni altrui, anche quelle poco gradevoli che dispiace anche a me aver ricevuto come commenti a questo libro. A vrei potuto cancellarle ma sarebbe stato come togliere la parola ai lettori e al giorno d’oggi mi sembra che ce n’e’ gia’ scuola di questo modo di fare che a mio avviso non potra’ portare a nulla di buono.
    Spero che tu ritorni a leggere questa mia risposta al tuo commento ed eventualmente proseguire questa conversazione.
    Grazie davvero

    Un caro saluto
    Dona

  23. Mi spiace che vengano lasciati commenti di questo tipo tipo su un libro che considero un importante opera letteraria che invito a rileggere se è stato letto ,oppure tacere per evitare di far diventare questo post inutile discussione da bar.
    Un saluto

  24. Vengo a trovarti spesso e questo post l’avevo visto on line ma mai letto. Ho comprato l’eleganza del riccio, mi sono ricordata della tua recensione e sono tornata a leggerla. Ti farò sapere cosa ne penso quando avrò letto il libro, intanto a brillare per eleganza sei proprio tu per come hai accolto i due recenti commentatori…
    Un saluto

  25. Marco e tapioca: Nulla da dire per quanto riguarda il personale grado di piacimento o meno di un libro… per quanto riguiarda il modo con il quale lo si esprime i vostri due commenti lasciano molto a desiderare…
    un caro saluto, comunque
    Dona

  26. libro di merda, non ci sono altri aggettivi

  27. mejo un calcio nei …..

  28. Si cara Franca, in poche parole hai reso bene l’idea del senso di questo libro, almeno cosi’ lo e’ anche per me.
    Contenta che ti sia piciuto.
    Un caro saluto e ripassa quando vuoi
    Dona

  29. Ho letto l’ eleganza del riccio e ne sono stata affascinata. Mi ha fatto riflettere molto. Una delle riflesioni è stata che la cultura annulla le differenze sociali e, nel caso di Renée, la protagonista principale, insieme a Paloma, privilegia le classi inferiori mettendo in luce la banalità di quelle superiori. Ma il ricco Mister Ozu non è banale e sa scoprire la bellezza del riccio.

  30. Si damiana hai ragione per quanto le citazioni che pero’ per me son state offuscate dalla originalita’ nella sostnza e nella forma come dici te.
    Un caro saluto e grazie Dona

  31. L’eccesso di citazioni appesantisce la storia commedia,originale nella sostanza e nella forma.Fa sperare che tutti possano avere cultura se impegnano il tempo libero al di fuori dello schema coatto in cui si trovano insieme ricchi e poveri, laureati e non, eletti ed elettori.

  32. Hai ragione Noemi ma talvolta ci sono delle situazioni o dei preconcetti che non permettono a tutti di essere “belli” senza “trucco” e quindi hanno bisogno di usare qualche aculeo… magari tutti noi potessimo manifestarci per quello che siamo veramente, sarebbe la cosa piu’ auspicabile e forse le cose andrebbero un po’ meglio.
    Dona

  33. L’eleganza, io credo,risieda nel nostro modo di manifestare noi stessi agli altri…
    Ho un concetto particolare dell’eleganza… credo risieda nella semplicità e nella spontaneità…
    Quando qualcuno è “bello” senza “trucco”è veramente bello!

    A poco servono gli aculei…

  34. *Francesca: ma non saprei, di certo lo e’ stato per me al momento di acquistarlo.

    *Artemisia: talvolta ci si chiude a riccio nelle sicurezze e talvolta anche nelle insicurezze, dipende credo dai momenti come dici tu, l’importante e’ che poi passino, non si vive bene cosi’.
    Non guardando la tv leggo, talvolta scrivo, sistemo foto, vi vengo a visitare (poco ahime’ in questo periodo) e poi come succede per la macchina fotografica mi porto sempre un libro appresso… si sa mai che abbia un po’ di tempo tra una commissione e l’altra. Di certo nella bella stagione leggo di meno.

    *daniele. ti capisco, succede cosi’ anche per me, di solito acquisto i miei libri perche’ mi piace la copertina o perche’ il titolo mi incuriosisce, talvolta li annuso e me li rigiro per le mani, non sempre leggo la recensione… raramente resto totalmente insoddisfatta poi dalla loro lettura

    *Melania: io in effetti non avevo letto nulla🙂

    *Giulia: dai cosi’ vediamo cosa ne pensi, ma credo che anche tu farai qualche interessante riflessione.

    *Irish: bentrovata
    e gia’ e’ capitato anche a me soprattutto in passato quando ero ragazzina, poi crescendo sono riuscita a vivere meglio queste insicurezze anche se talvolta le situazioni sono tali che resta difficile non racchiudersi a riccio in un angolino.
    Buona lettura allora e fammi sapere

    Un caro saluto a tutti
    Dona

  35. tipico dell’umano in situazioni difficile il chiudersi come un riccio, mi è capitato in momenti in cui non mi sentivo a mio agio
    bello o no questo libro ho voglia di leggerlo
    e lo farò
    grazie🙂

  36. A me il riccio come animale mi piace. Il libro me l’hanno regalato, ma non l’ho ancora letto: non è stata subito un’attrazione fatale, ma lo leggerò. Ciao, Giulia

  37. Ammetto che in certi periodi o anche in certi momenti della giornata mi sento abbastanza “riccio”. Ma mi passa e scrivere mi serve proprio a superare questo stato, questo modo di reagire alla vita, al mondo e alla gente.

    Ho letto abbastanza su questo libro e l’impressione che ne ho avuta non è positiva, non tanto da farmi venire voglia di leggerlo.

  38. Nessuna difficoltà, non è un bel libro.

    Ammetto di non averlo propriamente letto, ma ci sono dei libri che a pelle so che posso lasciare tranquillamente sullo scaffale della libreria dopo averli sfogliati per poco. Questo è uno di quelli. Le ragioni sono moltissime, a scriverle tutte ci verrebbe un post dei miei lol ma concordo con quanto hai scritto.

  39. In certi periodi come questo ho proprio voglia di chiudermi a riccio nelle mie piccole sicurezze.

    Ma come fai ad trovare il tempo per leggere tutti questi libri?
    Un caro saluto,

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