Dona

*Ore 18 a San Rocco

In °°°PENSIERI E PAROLE°°°, °°°UNA CAREZZA DI PAROLE°°° on 14/05/2008 at 11:31 am

Si vede silenzio tra le mura del piccolo battistero. Forse qualche rumore di motorino di passaggio, all’esterno, ma molto più lontano di quello che e’, e del quale nessuno si cura, lì, tra i banchi scrostati e intagliati da vecchi innamorati che ora non si usa più.
Non usa più essere neppure innamorati, ora.
Non usa più manco la fede che alberga nella donna in fondo la navata, con i fagioli del rosario che penzolano tra le dita deformi e il fazzolettino di stoffa piegato e custodito dalle sue braccia appoggiate al banco.
In quante case ci sono ancora fazzoletti di stoffa per nettarsi il naso o asciugarsi le lacrime?
Non usa più nemmeno cogliere i fiori dal giardino e offrirli alla Madonna ma la Giulia continua a stirare i suoi centrini che nascondono lo zoccolo incancrenito dell’altare.
Sul fonte battesimale un po’ di calcinacci staccati dal suo cappello decorato, sembrano caduti da poco… forse si può fare ancora qualcosa perché non rimanga disadorno di anime da salvare.
Si vede silenzio a San Rocco. Forse il sole che saluta da ovest poco prima di finire giornata e la bambina che gioca con le ombre che proietta ai suoi piedi. Forse l’odore di cera e di olio e erba cipollina, qualcuno ha imbastito la cena prima di raccogliersi in preghiera, ma già sa che dovrà saziarsi da solo.
Si sta bene nel piccolo battistero, insieme, ognuno immerso nel proprio piccolo silenzio da vedere, mentre il coro, alle 18, imposta la voce.

  1. Sai quando ho letto Cassola, conoscendo il comune, mi e’ venuto subito da pensare a quello… la chiesa ma poi mi son ricordata anche di questo saggista e scrittore e del suo famoso romanzo La ragazza di Bube… altro nono conosco.
    Grazie
    Dona

  2. HO PENSATO A CARLO CASSOLA, NATURALMENTE🙂
    NOTTE

  3. *Alessio: semplicemente troppo buono. grazie

    *Roberto: sento un po’ di malinconia anche nel tuo commento, a volte non fa male. A presto

    *Segno: fa parte del mondo in evoluzione probabilmente ma evidentemente a qualcuno certe cose mancano. grazie della tua visita

    *Loredana: le tue parole mi hanno commossa e ti ringrazio perche’ a me fa sempre bene. A presto

    *Francesca: hai pensato a Carlo Cassola o al comune di Cassola?… anche mia nonna teneva il rosario dentro ad un fazzolettino, ne faceva poco uso, lei… ma guai a toccarlo!

    *Barbie: hai tremendamente ragione… talvolta quando sono fuori e non ho la possibilita’ di avere una tastiera davanti prendo carta e penna… un problema poi decifrare la mia calligrafia poi’ quando debbo rileggere🙂. Chissa’ se ci sara’ ancora qualcuno che imbuca una lettera… mi sembra che addirittura le cartoline non si usi piu’ mandarle.

    *Giulia e Daniele: se riesco a fra emozionare con le mie parole allora sono parole ben spese. grazie

    Damiani: un po’ come l’atmosfera che c’era in quel piccolo battistero. Grazie anche a te

    Un caro saluto
    Dona

  4. soffuso ed emozionale…

    complimenti!

  5. Ogni singola parola tocca le nostre emozioni e ricordi di tempi sereni.

    Mi associo agli altri: Davvero Brava!

  6. Bello e come sempre tocchi le nostre emozioni i nostri ricordi che si perdono, ma non si dovrebbe, Giuli

  7. quante cose non si usano più…
    la carta e la penna per scrivere una delle cose che mi manca di più, le belle lettere di una volta…

  8. come scrive ross. davvero brava🙂 (e lui se ne intende)
    Molte emozioni ha suscitato in me questo tuo scritto…potrebbe essere l’inizio di un racconto, o addirittura di un Romanzo…mi hai fatto pensare a Cassola, poi ho ricordato il vecchio fazzoletto ricamato di mia nonna, con il rosario di perline dentro.
    Grazie >Dona

  9. Quante cose puo’ cogliere uno sguardo. Quanti sapori, odori, imbastiscono i ricordi…
    Quanta dolcezza nelle tue nostalgiche parole. Quanta malinconia che sa diventare poesia senza accuse né retorica.
    Grazie per la tua visita.
    Loredana

  10. Non si usano più troppe cose, purtroppo.
    Davvero brava.

    Segno.

  11. Un post di ricordi e tanta nostalgia per cose che non ci sono più.
    Era più semplice una volta anche essere innamorati.
    Buona serata >Dona<
    Roberto

  12. Semplicemente… brava.

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