Dona

*Strawberry Fields – Marina Lewycka

In °°°APPENA FINITO DI LEGGERE°°°, °°°PENSIERI E PAROLE°°°, DALLA MIA CARTELLA DEI COLORI on 03/07/2008 at 11:57 pm

Non ho potuto fare a meno di pensare da quale campo arrivassero. Oramai son fuori stagione, considerato che ce le troviamo sui banchi della frutta, con l’ aspetto clonato, già dal mese di febbraio.
Dimenticavo, sto parlando di fragole!

Non ho potuto fare a meno di chiedermi a cosa pensasse, chiuso in quel recinto, occhi tristi che guardano oltre le maglie della rete…seppur munito di ogni genere di confort e’ sempre una limitazione della liberta essere li’, anche se si tratta di un animale.
Dimenticavo, sto parlando di un cane!

Vi chiederete cosa possano avere in comune delle fragole e un cane…
In Strawberry Field in comune hanno delle persone che lasciati rispettivi paesi d’origine alla ricerca di una possibilità in più, entrano nel circolo della globalizzazione, raccogliendo fragole nei campi inglesi e avendo come a sorta di angelo custode Cane.

E si perche’, pure, non ho potuto far a meno di chiedermi cosa possa passare per la mente di un immigrato, lontano dalla propria terra, dai propri affetti, dai propri costumi alla ricerca di quel luccichio che solo persone senza scrupolo e considerazione dell’uomo possono offrire.

L’ho capito tramite Emanuel, appena maggiorenne che porta ancora nel cuore il candore di un bambino, lui nella terra della Regina e’ alla ricerca della sorella e di quelle risposte a pensieri peccaminosi che lo aiuteranno a crescere e diventare uomo. Con lui, tra i campi di fragole ci sono due cinesine dalle ancora deboli personalità e tre polacchi che invece di carattere, ognuno alla loro maniera ne hanno da vendere. Tomaz e’ un grandissimo fan di Bob Dylan e con la sua chitarra cerca di mettere in note la sua storia di menestrello dalle scarpe maleodoranti. A lui piace Yola dalle forme invitanti ma lei se la fa col padrone. Ha portato con se dalla Polonia sua nipote Marta che ha tutt’altri slanci rispetto alla zia, del resto ci vuole qualcuno che vegli sulla combriccola con le proprie preghiere e con i piatti deliziosi che solo lei, dal niente che hanno, sa creare.
Vitalij invece, nonostante sia poco più di un ragazzino, riesce ad emergere nei “traffici globali” e con il suo mobilphone e il vestito elegante fa invidia e abbindola un po’ tutto il gruppo, ma non Andreij. Lui e’ figlio di un minatore e ha visto morire suo padre proprio sotto quella terra che permetteva loro di sopravvivere. Lui, nonostante tutto, ha le idee chiare nell’inseguire il suo sogno come chiaro e’ il sentimento che man mano si fa forte verso la sua giovane e ingenua connazionale ucraina di Kiev che proprio in Inghilterra spera di trovare il suo amore.

Un intreccio di vite offerte al mercato, sottoprezzo, quasi come quelle fragole che arrivano sulle nostre tavole, quasi come la vita di un cane… no! Ad un cane e’ piu’ facile avere un padrone che gli voglia bene…

E non ho potuto far a meno di pensare, dopo aver letto questo libro, che tra vincitori e vinti, tra sogni e illusioni la dignita’ dell’uomo in ogni momento e in ogni dove viene calpestata e che ognuno alla fine rimane padrone solamente delle proprie emozioni.
Dimenticavo, sto parlando di noi tutti.

  1. come sempre fammi sapere poi…
    Ciao Dona

  2. Mi sa che lo leggerò… Giulia

  3. * Ciao Duccio, ti ringrazio di essere passato e mi scuso se non ho risposto prima ma in questa stagione mi riesce difficile dedicare tempo al blog, i figli e il sole hanno la precedenza anche sulle mie passioni.
    Hai, come al solito, lasciato un bel messaggio nel tuo commento e spero davvero che si prenda coscenza di quello che dici, nonostante il pessimismo che aleggia.

    *http500: e’ davvero un bel libro, nonostante sia molto semplice e scorrevole racchiude diverse riflessioni alle quali e’ difficile sottrarsi.

    *Carlo: e si la copertina ha attirato pure me e ha davvero il suo significato, leggendo poi il libro ce ne si rende conto appieno. Ste lumache pero’ fan danni anche da te, a quanto sento, non son ghiotte sole di foglie verdi!
    grazie del saluto ogni tanto passo da te, ma sempre con molto piacere.

    *barbie: vediamo se metti in coda anche l’ultimo consigliato da mia figlia🙂

    Loredana: spero che poi mi darai una tua opinione cara Loredana.
    Sono entrata nella scatolina e ci ho trovato una grande verita’… ho letto e ci sto ancora pensando. ropassero’ di certo.

    Un caro saluto a tutti
    Dona

  4. Cara Dona, ti aspetto, assieme ad altri amici, nella Scatolina. Ho letto qualcosa che non potevo ignorare…A presto.

    PS. Non conosco questo libro, ma la copertina e’ assai intrigante. Come dice barbie, credo che lo “mettero’ in coda” tra i miei prossimi acquisti!

    Loredana

  5. accolgo sempre con piacere i tuoi suggerimenti bibliografici, metterò in coda anche questo libro, tra i miei prossimi acquisti.

  6. Il libro non lo conoscevo e nemmeno mai visto altrimenti la copertina mi avrebbe colpito.
    Le fragole chiedo alle lumache se erano buone, ma credo di sì.
    Ciao, passo per un saluto al volo
    Carlo

  7. Pare un bel libro, lo devo prendere.

  8. Deve essere veramente un bel libro, cara Dona, spero che i nostri sforzi, le nostre emozioni, i nostri pensieri, le nostre parole, non restino chiuse nei nostri blog, ma che viaggino libere per sedimentarsi nella cultura civica, democratica e solidale che questa Italia sembra aver perso.😉 duccio

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