Dona

*Odore di spezie

In °°°FOTORICORDANDO°°°, °°°PENSIERI E PAROLE°°°, °°°TRA FIABA E REALTA'°°°, °°°UNA CAREZZA DI PAROLE°°°, DALLA MIA CARTELLA DEI COLORI on 21/09/2008 at 10:24 pm

Sento odore di spezie in questo appannato pomeriggio, preludio d’autunno, dove  non si odono rumori e il tutto sembra in attesa.
Sento odore di spezie, forte e intenso, folata di vento liberata dalla longeva credenza.
S. Antonio e S. Rita  appoggiati all’ unto vetro della scansia.  Si ergono  fedeli guardiani nella trincea con da un lato il servizio buono addobbato da  bomboniere fru fru, foto ricordo e acqua Mariana  e dall’altro adunate di bicchieri scompagnati..
A loro son toccate le spezie, depositi di pepe bianco e nero come polvere da sparo sotto i baffi del gatto, vicino  a palline di noce moscata, ideali munizioni  per le nostre fionde.
E poi stecche di cannella per addobbare i pacchi regalo  che facevano più lieto il Natale e chiodi di garofano che galleggiavano in compagnia di qualche scorza di limone lì,  nella tazza fumante di buon rosso, tra le mani nel nonno.
Ancora rosmarino e salvia,  trito d’origano e foglie d’alloro, dietro ad una manciata  di Rosse Rossana, le uniche che non avrei mai mangiato.
In un piattino con i bordi dorati ancora qualche lira tra spilli da baglia, un rocchetto di buon filo con l’ago conficcato a trenta gradi e un ditale d’ottone che si e’ fatto scuro da tempo.
E poi ancora aglio sopra il barattolo di bovis dall’aspetto invecchiato e dal contenuto d’un pezzo come il sale che prende l’umido.
Odori di spezie mischiati a quello di legno tarlato e vernice colorata di blu, odore di vecchio, di passato e di storia seppur nella semplice battaglia combattuta a fior di spezie con la benedizione dei Santi appoggiati all’unto vetro della credenza.

Appendice interrogativa:
Mi son chiesta in passato come mai tante spezie, considerato che i pasti della nonna si alternavano in smilze fettine di vitello contornate da dischetti di carote e porri e scolorite pastasciutte immersi nei filamenti di grana. Forse, tempo addietro, ai nonni piacevano questi sapori legati al forte  legame che avevano con la loro terra o forse sapevano che in un appannato pomeriggio preludio d’autunno ne avrei potuto avere così  forte sentore.

foto Dona

  1. Ciao Giulia, un forte abbraccio
    Dona

  2. Anche io ricordo attraverso gli odori… Ne sento uno e mi rinviene qualcosa, un episodio, una situazione, una persona.. Un abbraccio, Giulia

  3. *Unodicinque: non mi parlare dell’odore di legno e fumo… e i muri neri con i soffitti bassi… davvero ricordi che si portano nel cuore ma meno male che al giorno d’oggi i camini “tirano” un meglio🙂

    *Rino: si e’ una full-immersion (a patto che si scriva cosi’) nel ricordo di piccoli particolari che fanno anch’essi la storia… grazie caro amico

    *Washi: Grazie a te Rosario di esser passato e di aver assaporato questi odori

    *Barbie: bene, torna quando vuoi, cerchero’ di fartene trovare sempre di questi odori, colori e sapori… grazie

    *Cantastorie. ciao amico, eh si me lo hanno detto in molti che quegli odori aiutavano spesso i nostri nonni a vivere piu’ sereni… come sempre apprezzo molto la tua delicatezza di linguaggio.
    E ora vengo a vedere che mi hai combinato
    Grazie anticipatamente

    Un caro saluto e grazie a tutti
    Dona

  4. Gli odori ci accompagnano per tutta la vita e forse gli odori che descrivi, ricordi profumati, aiutavano i nostri nonni a vivere più sereni. Nel mio blog c’è qualcosa che ti riguarda per rendere onore alla nostra amicizia che è il filo che ci lega nel mondo dei blogger. Vieni, ti aspetto.
    Il cantastorie errante

  5. ho fatto scorta di odori, colori, e sapori…
    veramente bello!!!

  6. Dentro le spezie, l’odore di un mondo intero. Profumi bastardi, si impregnano di sensazioni e non vanno più via.
    Grazie, davvero…

  7. Questo post è davvero bello. Si ascolta, si tocca, si odora, si vive… complimenti.

    Rino, rileggendo per riassaporare

  8. gli odori che potere hanno di suscitare ricordi; a volte addirittura mi sembra di sentirli ancora , quelli dell’infanzia, a volte nell’aria aleggia odore di camino, quel misto di legno e fumo di carni al fuoco. Più che nel naso questi odori li sento nel cuore.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: