Dona

*Cortometraggio

In °°°FOTORICORDANDO°°°, °°°PENSIERI E PAROLE°°°, °°°TRA FIABA E REALTA'°°°, °°°UNA CAREZZA DI PAROLE°°°, °°°VISTO DA UNA COMODA POLTRONA°°°, DALLA MIA CARTELLA DEI COLORI on 20/10/2008 at 9:26 pm

ORE 21

Alle spalle il tepore del focolare per andare verso l’unica proiezione della giornata.
Si abbassa la tesa del cappello e si alza il colletto del giaccone fin sopra il naso, in una sera che sembra la vigilia di Natale.
Il freddo raggiunge quei pochi centimetri di pelle rimasti scoperti e si diverte a provocare quell’ alzata di spalle che dà la sensazione di poterlo facilmente allontanare.
Tra le fessure delle ciglia, lo sguardo cattura la sagoma del campanile di Villagrande, a spiccare su di una miriade di figure geometriche che s’intersecano tra di loro dando dimora a paesani e turisti. Un profondo respiro e, anche attraverso il bavero, l’aria frizzante porta ad odorare un neutro profumo di neve da poco caduta che  ha cambiato, ancora una volta, l’atmosfera alla tela dai contorni sfumati da una luce quasi irreale nella quale l’uomo si sta per immergere.

Sono passati pochi attimi e di già, come sempre, rinnovate sensazioni lo pervadono e lo portano a pensare.
I suoi passi sono un po’ goffi ma saldi e lo sostengono giù lungo Tarin, a percorrere  quarant’ anni  di emozioni con gli occhi rivolti a quello schermo. Quarant’ anni  di  pellicole proiettate e riavvolte, di bobine maneggiate e montate, di tempi susseguiti.
Scene allegre, brillanti e comiche  lasciare il passo a momenti avvincenti, d’avventura o gialli fino ad arrivare ad immagini tristi e drammatiche.
Quella piccola finestrella innanzi, aperta verso quella sala sempre più accogliente negli anni…mentre la gente si prende sempre meno il tempo di sedersi comodamente per immergersi in una storia che non sia la propria.
Il grande schermo che perde la sua magia per quello che e’ capace di trasmettere e per quello che la gente non e’ più in grado di assaporare.

Ma la passione e’ tanta, non contano i mancati compensi e le ore tolte alla famiglia, l’uomo percorre i passi verso il Kursaal orgoglioso di essere il protagonista di questo lungometraggio.

ORE 21.15
Buio in sala…ha inizio lo spettacolo!

Atmosfere
Auronzo di Cadore (Belluno)
foto Dona

dedicato a Luciano, operatore cinematografico
cinema Kursaal di Auronzo da almeno quarant’anni

  1. Artemisai, mica tanto brava nel venirti a trovare ma son alla presa con foto e album fotografici. Brava te che vieni sempre a trovarmi.
    Un caro saluto
    Dona

  2. Cari amici, mi sembra di poter rispondere ai vostri graditi commenti in modo comunitario oggi, anzitutto nel ringraziarvi e poi nell’esprimere la mia felicita’ nel sentire che venendo a visitare questo blog respirate una buona atmosfera.
    E’ l’ apprezzamento di cui son piu’ contenta, perche’ penso che in un momento in cui si sente tanta tensione nell’aria, avere un piccolo posticino, seppur virtuale, dove potersi fermare anche per qualche secondo e stare bene, sia una gran bella sensazione e sapere che accade anche atraverso cio’ che vi trasmetto con le mie scriture e le mie immagini mi da una grande soddisfazione.
    Spero possiate trovare qui sempre queste emozioni.
    Un caro saluto e grazie ancora
    Dona

  3. ho pensato a tornatore, nuovo cinema paradiso…un film che ho amato tanto
    anch’io qui sto bene
    grazie
    francesca

  4. ma che bello!
    mi hai fatto venire voglia di lana sulla pelle, e teatrini di marionette…

  5. Sono d’accordo con Washi ink …quando vengo qui sprofondo in un senso di benessere genarale.

    Per rispondere al tuo commento sul mio blog: sì, il cortometraggio che ho postato è abbastanza bello. Ha la capacità di stimolare il sentimento (almeno di chi come me vive in una terra assediata dalla malavita).

    Su Saviano… ho letto il tuo pensiero.
    …non so, mettiamola in positivo…su alcune cose la penso come te. Solo su lacune.

    m

  6. E’ stata una bella emozione questa lettura.
    Quei 15 minuti che tu racconti … sono stati reali in me, lettore.

  7. Quando vengo qui sto sempre bene…

  8. Testo e foto hanno un’armonia davvero unica, sensibile, elegante, poetica direi.
    Felicità a Luciano.

    Rino, commosso.

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