Dona

*Scusa il disordine

In °°°A PROPOSITO DI...°°°, °°°APPENA FINITO DI ASCOLATRE°°°, °°°PENSIERI E PAROLE°°°, °°°TRA FIABA E REALTA'°°°, °°°UNA CAREZZA DI PAROLE°°°, RIFLESSIONE on 14/01/2009 at 12:15 pm

Scusa scusa, non guardare il disordine, dobbiamo ancora sparecchiare, poi abbiamo cosi’ tutte le cose per aria e poi e’ venuta la suocera. La mia suocera non la sopporto più, ok e’ la suocera lo so, son tutte uguali, ma la mia faccio proprio fatica a sopportarla. Si, lei e’ di qui, viene a controllare, io le voglio bene ma se sta a casa sua e’ meglio.
Ho appena finito di fare un dolce, ti faccio il caffè e ti do un po’ di torta, perché io faccio sempre torte non voglio che i figli mangiano schifezze. La mia sorella porta sempre a casa cips e merendine ma io voglio che non le mangiano, al massimo un po’ di cioccolata che quella un po’ fa bene.

Oggi sono a casa dal lavoro, sono andata in città per una visita ad un orecchio che ho un difetto come la mia mamma che ormai e’ sorda e io comincio, ma non voglio operare finché non e’ proprio bisogno, io cosi’ tiro avanti. Sono sempre di corsa e ho detto a mia figlia invita pure le tue amiche, ma sono poco a casa, sempre lavorare, lavorare. Perché io sono una persona testarda e me la son sempre cavata da sola, ho lavorato anche 18 ore al giorno per quasi sette mesi, e’ stato difficile ma il mio carattere dice che ce la devo fare e ce l’ho fatta, Non voglio far mancare niente ai miei figli, prima di tutto vengono loro. Io se non ho soldi rinuncio alle creme e ai trucchi senza problemi, anche di fumare smetto se dico ora basta, anche per due mesi, dopo magari riprendo perché una cicca e un po’ di vino qualche volta mi rilassa, si insomma mi siedo qui mi accendo una cicca e mi prendo mezzo bicchiere e mi calmo, come stare davanti alla televisione, ma io non la guardo mai. Io leggo molto, libri di psicologia per capire meglio miei figli e anche la Bibbia. Perché io credo in Dio, io mi metto sempre nelle sue mani, io dico, Signore farai di me quello che vorrai, non vado mai in chiesa ma credo molto invece, che lui mi sta vicino e mi protegge.

Io sono una brava persona, non sento il bisogno mentalmente di uomini, io sto benissimo cosi’ da sola con i miei figli anche se qualche volta la grande mi dice: mamma perché non ti trovi un compagno. Ma io non voglio più un marito e neanche un uomo in casa, io voglio essere libera, non ho bisogno di un uomo… ho desiderio si qualche volta perché anche il corpo ha i suoi bisogni. Avevo un fidanzato del paese qui vicino, lui mi adora e anche i figli, ha 37 anni, io 38 ma ho lasciato perché vive ancora con i suoi genitori e non ha il coraggio di dire a loro che si e’ innamorato di una donna rumena. Io se fossi lui direi alla mia mamma e al mio papa’ che sono innamorata di lei e che voglio stare con lei e i figli perché io ho fatto cosi’ quando ero giovane, tanto giovane. Mi sono innamorata del più bel ragazzo del paese in Romania ma mia mamma non voleva perché diceva che non era per me, ma io amavo tanto e poi era tanto bello. Così noi siamo sposati, è nata subito la mia figlia ma lui andato in Israele e fatto nuova famiglia con compagna e un figlio. Noi siamo rimasti tanto amici e anche la sua compagna mi vuole tanto bene e ci siamo incontrati tutti quest’estate e siamo stati felici. Sono venuta in Italia con i figli e ho conosciuto un uomo, lui fa il parrucchiere e non era mai stato sposato. Si e’ innamorato di me subito, siamo sposati in comune e mi ha portato a casa sua con la sua mamma, la suocera che ti ho raccontato prima. Pero’ la vita con lei era impossibile percheé mi controllava tutto, non potevo andare fuori la sera, ma neanche con lui, non potevo uscire neanche il pomeriggio. Solamente con la suocera a fare la spesa. E poi lui era geloso perché io sono una bella donna, non mi faceva mancare niente di soldi se io chiedevo qualcosa me la comprava ai miei figli no però. Poi un giorno aspettavo un bambino da lui, ma la mia suocera non voleva che suo figlio aveva un figlio da una donna rumena e ha fatto di tutto perché non lo avessi e io non lo ho avuto. Piango ancora di questo ma ho deciso di andare via da lui e dalla mia suocera e ora sono contenta perche’ sono da sola, non voglio niente da nessuno e ho due lavori per pagare affitto e mantenere i figli, non voglio niente che non mi spetta ho detto agli avvocati, non sono una persona cattiva. E poi non sono povera, ho una casa sai in Romania che ho affittato e poi ho tanti terreni e posso vendere e comprare casa qui in Italia, i miei figli non vogliono più tornare in Romania, solo per le vacanze in estate.

Mangia mangia la torta, hai paura di ingrassare? Io non ingrasso mai anche se mangio tanto, solo il seno ho dovuto ridurre perche’ avevo la tredicesima e ero tutta gobba. Ho fatto l’intervento in una clinica, ho avuto qualche complicazione ma ora sto bene e porto le mie belle camicette al lavoro, ma a me non interessa se gli altri guardano, a me non interessa di quello che dice la gente. Io so di essere una persona buona e corretta. Faccio la cameriera in due locali, ho contratto per due ore in un posto e quattro in un altro ma lavoro molte ore di più, e’ cosi’ che funziona, anche per poter prendere qualcosa dal mio marito per i figli.
Io parlo molto con i miei figli, sono andata anche dal psicologo perché l’altro anno non riuscivo più a capire i comportamenti della mia figlia più grande e lui mi ha detto che devo essere come una amica per lei e non come una mamma. E allora io sono la sua amica e cosi’ lei mi confida tutto e io ho detto a lei se hai qualche ragazzo che ti piace non avere paura di dirlo a me, non voglio che mi dici bugie e che mi tenga nascoste le cose. Pero’ ho anche detto che ancora non e’ ora di avere ragazzi perché deve pensare alla scuola che questo e’ il suo lavoro ora. Anche il maschio e’ bravo e coccolone e la grande mi accusa che faccio più coccole a lui che a lei, cosi’ devo stare attenta perché loro si accorgono se non li tratti uguali.

Su mangia ancora una fetta di torta, accidenti mi son resa conto di averti raccontato tutta la mia vita in pochi minuti e non ti ho fatto parlare, ma io sono così, e scusa ancora il disordine.

A proposito io mi chiamo Silvia e tu?…

Una storia come tante che potrebbe essere anche la nostra ma che forse non avremo il coraggio, così semplicemente, di raccontare?

  1. *Giorgio: sai Giorgio ho fatto proprio questa considerazione… nessuno oggi racconta piu’ niente di vero a nessuno, si preferisce magari recepire notizie di seconda mano attraverso questo e quel pettegolezzo… dalle mie parti poi la gente e’ particolarmente chiusa e riservata, mai nessuno nel bellunese racconterebbe la storia della sua vita ad una pewrsona che vede per la prima volta in pochi minuti come e’ successo per Silvia. Quindi sono piacevolmente rimasta colpita da questa esperienza e naturalmente da questa incredibile persona.
    Ps: penso di nominarti mio ascolatore professione personale🙂

    *Oscar: non so quali siano i parametri televisivi… o forse lo so visto che la tv non la guardo proprio!🙂

    *Loredana: proprio cosi’ un fiome incontenibile di parole che ti travolge piacevolmente e ti lava da tanti pregiudizi. Un abbraccio a te

    *Artemisia: come dicevo prima a Giorgio cara Artemisia dalle nostre parti in montagna siamo un po’ chiusi e riservati, difficilemente ci si lascerebbe andare come e’ successo per Silvia in un racconto tale ad una persona vista per la prima volta, confesso nemmeno io ci riuscirei… conoscendosi in un secondo tempo magari si.

    *Flavio: non ho mai pensato che le donne siano forti a priori, sia per gli uomini che per le donne ci sono persone forte e persone deboli, penso che la combinazione di un certo carattere determinato e il vissuto di una persona possa renderla forte.

    Un caro saluto a tutti
    Dona

  2. Una bella storia che mette in risalto ancora una volta la straordinaria forza di voi donne!!!

  3. Sai che mi ci e’ voluto un po’ prima di capire di chi stavi parlando?
    Certo, davvero, noi donne siamo capaci di raccontare la nostra vita cosi’ su due piedi se ci troviamo nell’atmosfera giusta e se troviamo un’interlocutrice attenta come te.

  4. Un fiume di parole…Trascritte con un rispetto trasparente.
    Ciao Dona.
    Un abbraccio.
    Loredana

  5. ci sono molte storie simili a quella di Silvia ma, non essendo sfruttabili televisamente, pare non interessino a nessuno

  6. Ascolta Dona, continua ad ascoltare! E, ti prego, raccontaci ancora quello che senti, trasmetticelo perchè anche noi lo possiamo raccontare. Oggi nessuno racconta più niente di vero a nessuno, niente di sentito, niente che possa fare male, che possa fare pensare, che possa fare sapere cosa succede nell’appartamento di fianco, quali sono le nostre vere condizioni di vita. Racconta, perchè più si racconta e meno c’è bisogno dello psicologo.
    Un abbraccio.
    Giorgio, ascoltatore di professione.

  7. *Sileno: i problemi prima di risolverli bisognerebbe affrontarli entrandoci dentro e ritengo l’ascolto la prima e fondamentale tappa tra le tante. Io ho deciso di fermarmi ed ascoltare, nel mio piccolo, nella mia vita di tutti i giorni.

    *Arnicamontana: grazie della tua presenza e del tuo ascolto. ti abbraccio.

    *Pietro: certo che non mi dispiace, con la premessa che questa storia non e’ frutto della mia immaginazione ma semplicemente un raccontarsi schietto e sincero di una donna che incontra per la prima volta la mamma di una compagna di classe di sua figlia.
    La prossima volta il caffe’ e la torta li offro io!

    Grazie dei vostri incoraggiamenti e auguria a Silvia e un caro saluto
    Dona

  8. che meraviglia di storia, mi faccio un copia e incolla e lo posto sul mio blog, ti dispiace?

  9. una storia come tante, sì, di cuore e di forza di donna…una storia ascoltata e riportata da un cuore buono. Auguri a Silvia e ai suoi figli. Un abbraccio a te🙂
    Ciao, A’

  10. Risolveremo i problemi con una bella fidejussione di 10.000 Euro, poi con una tassa sul permesso di soggiorno, che consegneremo solo dopo una permanenza da clandestini e cinque anni di lavoro in nero, sottopagato ovviamente per 16 ore al giorno e che non pretendano di occupare le panchine ai giardini.
    Fino ieri eravamo noi a cercare un lavoro in giro per il mondo, ma oggi siamo ricchi e dettiamo le regole.
    Auguro un futuro felice a Silvia e un avvenire sereno ai figli che se vogliono vivere nel nostro paese sono nostri concittadini perfettamente integrati.
    Sileno

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