Dona

*IL SUGGERITORE – D. Carrisi

In °°°A PROPOSITO DI...°°°, °°°PENSIERI E PAROLE°°°, °LIBRI, °NON ANCORA FINITO DI LEGGERE, INIZIATIVE, RECENSIONI, RIFLESSIONE on 18/01/2009 at 7:09 pm

Mi e’ stato posto l’invito di visionare le prime 12 pagine di questo primo romanzo d’ esordio di Donato Carrisi considerato il nuovo talento noir di questi tempi

il-suggeritore-d-carrisi

“Il suggeritore”, non sarebbe stato un titolo capace di stuzzicare al punto tale la mia curiosità tanto da acquistare questo libro e poi, leggere come autore “Carrisi” sarebbe stata automatica l’associazione con il celebre cantante avrebbe rafforzato di certo la non intenzione. Il noir poi non rientra nel mio genere di lettura del momento ma ho trovato estremamente interessanti questa dozzina di pagine iniziali del romanzo proposte. Talvolta già dalle prime pagine di una storia si riescono a cogliere delle sensazioni che ci fanno propendere verso un’ impressione positiva piuttosto che il contrario. Capita che , quando la storia e’ ben impostata attraverso particolari e una certa aurea di perplessità, riesce a catturare l’ opportuno interesse, il giusto grado di coinvolgimento. Cosi’ e’ stato per questo scorcio d’opera, in esso sono stati presentati in modo accattivante alcuni dei protagonisti, che attraverso poche righe, hanno già posto le basi per una più dettagliata conoscenza attraverso i loro atti criminosi, le loro vittime e chi cerca di porre fine a questi seriali atrocità. Atti criminosi che toccano un aspetto d’ attualità come non mai e cioè il rapimento di bambini, non come succedeva più frequentemente una volta con la finalità di una richiesta di riscatto per la loro liberazione. Bambini che, oggi, non fanno più ritorno nelle proprie famiglie per le perversioni mentali che sono piaga dilagante sempre di più in questa nostra contemporaneità.

Non so se leggero’ per esteso questo libro, questa semplicemente la mia impressione delle poche pagine visionate.

  1. […] po’ di tempo fa, del “Suggeritore” di Donato Carrisi, scrissi qualche scarna impressione (qui), dopo averne letto una dozzina di pagine. Avevo scritto che probabilmente non l’avrei mai […]

  2. Per OSCAR
    Ho dedotto che era una megavilla dalla descrizione della magnificenza degli arredamenti interni (dove viene rinvenuto un cadavere).
    Ah, una precisazione. Per i roseti, specie per le rose da esposizione, occorre un anno intero di messa a dimora per “ambientarsi”. Non lo dico io: lo dicono i libri di botanica (dei quali sono fornitissima).
    Comunque, ho letto il tuo stesso libro, tranquillo.
    E tu? Dove li hai letti i miei passaggi citati male?
    Leggilo pure, Dona. Così partecipi allo scambio di pareri.

  3. Carissimi Gianna e Oscar… se continuate di questo passo rischiate di incuriosirmi al punto tale da dover leggere il libro🙂
    A parte gli scherzi mi piace questo scambio di punti di vista… sarebbe interessante conoscere un parere dell’autore…
    Un caro saluto
    Dona

  4. Per GIANNA.
    I passaggi li hai citati male, ma se insisti, pazienza… Dov’è scritto che quella era una “megavilla”? Che libro hai letto?…

  5. Per OSCAR.
    Mi sono riletta il passaggio – i vari passaggi – e rimango della mia idea. E nonostante tu sia architetto, non posso fare a meno di chiedermi come fai a consegnare in tre mesi le ville che progetti. Dalle fondamenta al tetto? Giardino compreso in 90 giorni? Non l’hai sparata un po’ grossa?
    A parte che quella era una megavilla, con dentro di tutto e di più, i tempi sono molto stretti; troppo. Io direi impossibili. Ma non sono architetto. Vorrà dire che la prossima volta che ristrutturo casa mia, ti chiamo. Ovviamente saranno 180 giorni, visto che prima di fare, occorre disfare. Ci hanno messo quasi due anni, area cortiliva, recinzione e fognature comprese. Al giardino ho pensato io e, detta tra noi, al Carrisi-giardiniere, non consentirei di metterci le mani.

  6. io adoro i triller.. questo li supera tutti…quando pensavo di aver capito ogni cosa.. quando pensavo ke ormai nn vi erano piu segreti che l’autore potesse nascondere.. ecco.. è ol momento di ricominciare a formulare dentro di se ipotesi e nuove risoluzioi.. stupendo.. varemente..
    ps… questo commento è mio personale.. il mio nome nadia e faccio l’istituto tecnico agrario.. devo fare un concorso su questo libro e nn vorrei si pensasse che abbia copiato il tutto da questo sito.. grazie =)

  7. “Il giardino era ben curato e c’erano delle splendide piante INVERNALI a ornare aiuole dove, D’ESTATE’, la Kobashi avrebbe coltivato personalmente le sue rose da concorso”. Questo è il passaggio esatto: a quanto pare, Carrisi di giardinaggio ne capisce ed è stato anche abbastanza preciso.
    Faccio l’architetto, le ville che progetto le consegno anche dopo tre mesi.
    Infine, Marco (sempre che esista davvero un “Marco”): ho trovato la tua recensione (identica) su vari blog e mi chiedo come mai tu non ti sia nemmeno preso la briga di cambiare una virgola, una parola. Questo mi ha fatto interrogare sull’autenticità delle opinioni diffuse in rete.
    Non credo che sia salutare mettere due libri l’uno contro l’altro. Questo perché, se mi è piaciuto il Suggeritore e non ho letto Per esclusione, non mi verrà mai voglia di comprarlo, e viceversa! E magari non so che mi perdo!
    In ogni caso, a me il libro di Carrisi è piaciuto un sacco. Ma questa rimane comunque la MIA modestissima opinione.

  8. Concordo con Marco, anzi, da giallista appassionata quale sono, rincaro la dose: ci sono moltissime ingenuità. La più pacchiana è la famiglia Kobashi che vive nella villa da tre mesi (meno tre settimane passate ai Caraibi), villa costruita in sei mesi, almeno così pare (ma quando mai?). Però questa villa, nonostante il poco tempo – si sa che prima si costruisce l’immobile, poi si arreda il giardino – e l’inverno in atto, ha già uno splendido roseto, con rose da esposizione, che, in primavera, verranno curate personalmente dalla signora Kobashi. E’ evidente che Carrisi, di giardinaggio, sa poco o nulla. Ci sono altre cose sparse qui e là che non mi convincono del tutto. Molte per niente. Comunque, il libro è leggibile. Però alla fine sembra raffazzonato su alla bell’e meglio, tanto per finirlo. Poi mi sono chiesta: Ma qualcuno di normale no, eh?

  9. Libro nella norma. Niente di così sconvolgente. Leggibile, ma niente di più, con qualche ingenuità di troppo. Non siamo certo ai livelli di Per esclusione (e non lo cito a caso, visto che anche in quello si parla di bambini) come suspence e coinvolgimento emotivo.

  10. *Bajrak: grazie a presto

    *Arnicamontana: in effetti non l’ho ancora fatto e piu’ passa il tempo e meno restano le possibilita’ che succeda🙂

    *Marina: si proprio una gran sf..ortuna!!!🙂

    *Mio capitano: mi sa che la tua opinione in questo caso ha buone probabilita’ di esser infallibile.
    Il piacere e’ anche mio, a presto

    *Francesca: fammi sapere allora la tua opinione.

    Un caro saluto
    Dona

  11. grazie dona, lo prenderò

  12. Carissima Dona è sempre un piacere sentirti. La mia fallibile opinione è che quando ti chiedi se finirai di leggere un libro non dovresti finirlo, perché in letteratura un dubbio è già certezza. Un sorriso a te.

  13. Il noir non è il mio genere, ma il giallo intrigante sì.
    Effettivamente che sfiga chiamarsi Carrisi!
    marina

  14. se il noir non è il tuo genere perché infliggersi questa punizione? dalle tue “impressioni”non mi sembri molto propensa a continuare nella lettua…

  15. auguri, mi piace questo blog

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