*Nonna Ida Dolores

Riordinando foto ne ho trovato una speciale…

nonna-ida

… e questi ricordi:

Attingo felicità da piccoli gesti, da uno sguardo, da una melodia, da un’ ape che si tuffa in quel fiore di pesco. Sono brevi attimi in cui tutto sembra avere un senso, per i quali hai il timore dell’abuso di una  felicità così facile da provare.
Talvolta deriva da vecchi ricordi che affiorano da un immagine. L’immagine, pure essa di un tempo, nelle sfumature di un bianco e di un  nero che calca i contorni. Da una piccola finestra la luce necessaria per creare magici intrecci di lane, quelle mani benedizione in anni di carestie, il volto chino, il sorriso fiero e sulle spalle anni di fatiche. Una stufa per riscaldare, cucinare, asciugare, ascoltare, per far compagnia.
Ed ecco affiorare i miei ricordi; due vecchie sedie di legno azzurre con la paglia delle  sedute oramai lisa, le stesse che ridipinte dei colori dell’arcobaleno e tradizionalmente  reimpagliate si trovano nella cameretta dei tuoi pronipoti.
Vicino alla stufa, d’estate e d’inverno, seduta sulla prima e appoggiata con braccia e volto sullo schienale della seconda hai consumato i tuoi pisolini pomeridiani. Sano divertimento nel farti solletico sotto il naso e tu a scacciare quelle fastidiose e invisibili mosche.
Gli occhiali dalle lenti spesse come il fondo di una bottiglia, appoggiati sempre in modo precario sulle gambe, il silenzio che ti avvolgeva anche in mezzo ai rumori più assordanti che nemmeno quell’ apparecchio acustico così tecnologico e sofisticato è stato in grado di farti sentire.
Il lavoro a maglia sul pavimento e li accanto “Stop” la tua rivista di sempre. Una leccata al pollice sinistro e le pagine giravano fino ad arrivare all’ oroscopo in base al quale si manifestavano i tuoi acciacchi e le tue sventure.
E la stufa tua compagna di pennichella, accesa  anche d’estate…perchè, d’estate, non si ha bisogno di compagnia?
E poi aprivi gli occhi, azzurri e tristi…le mani a tentoni a prendere quelle lenti, il tuo sorriso nella scoperta di avermi vicino e il bicchiere si riempiva di aranciata con uno spruzzo di merlot…proprio come piaceva a me, nonna buona.

Dona

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5 pensieri su “*Nonna Ida Dolores

  1. Stupenda descrizione di una nonna a cui hai voluto molto bene.
    Stereotipo di molte nonne Ida che sono vissute fra le nostre montagne con l’immancabile stufa sempre accesa, hai ragione era una compagnia!
    Sileno

    Mi piace

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