Dona

E pensare che una volta erano i Re Magi ad avere di queste paranoie..

In BEFANA, FUMETTI, PAPEROPOLI, RE MAGI on 06/01/2011 at 12:51 pm

  1. ahaha
    ormai quest’anno è andato..
    ma me ne ricorderò per il 2011!

  2. :)) Bella la vignetta e grazie per la visita.

  3. ciao dona un saluto simpatica la vignetta buonanotte

  4. Flavio: e si devo dire che da me è arrivata stamattina tardi e in più con il sacco vuoto!
    Freddo anche qui, non ha mollato in tutto il giorno e da un paio d’ore ha iniziato a nevicare. Per il momento con poca convinzione, vedremo domani mattina se si riuscirà ad uscire dalla porta di casa!
    Un saluto a te

    Osvaldo: avevo capito a cosa alludevi parlando di befane graziose e stimolanti …e io che pensavo di portarti sulla retta via con il mio “trattatello”!
    Meglio cosi’ piuttosto che le vie di traverso di Marchionne🙂
    A presto allora
    Dona

  5. Sì, Dona, è vero ho sorriso leggendo ciò che hai scritto nel tuo “trattatello” sulla Befana storicizzando la sua origine attraverso diverse culture religiose e non.
    Ma quando ho parlato di “Befane graziose e stimolanti” mi riferivo ai toni scherzosi che spesso tra amici si usano per ridere un po’, magari con un po’ di malizia.
    Tu sicuramente non assomiglierai affatto ad una “Befana” ma sarai una graziosissima ragazza dall’elevata cultura che si è divertita a dispensare sull’umile befana amica dei bambini e, qualche volta, anche degli adulti.
    Credo ti sia divertita di più che a leggere il mio post su Marchionne.
    Ciao, ti aspetto per altri commenti ma tornerò anche a trovarti.
    Con viva cordialità.

  6. Genova-Belluno: ne ha fatti di kilometri su quella scopa, eh?
    Che tempo fa li da voi?
    Qui un freddo boia!!!!
    Ciao cara.

  7. Le tue due considerazini, caro Osvaldo sono entrambe plausibili.
    Sulla prima ce ne sarebbe da dire, pensando all’intreccio di credenze e miti che si son succeduti in questi anni per dare una spiegazione alla presenza di questa vecchietta che e’ stata inesorabilmente inglobata nel calderone del consumismo.
    “Per la tradizione pagana la Befana simboleggia la vecchia che alla fine di ogni anno viene bruciata nelle piazze e che rappresenta il passaggio tra il passato (la cenere) ed il nuovo (i regali). Secondo la credenza cristiana invece la Befana incarna la vecchia che pentitasi di non aver seguito i Re Magi nel loro viaggio verso il bambin Gesù, prese a girovagare senza una meta portando ai bambini i regali che non aveva portato a Betlemme e ancora oggi passa in tutte le case dei piccoli con i suoi doni.
    Anche lo stesso nome Befana deriva dal greco “epiphaneia” che significa manifestazione e che si ricollega alla tradizione cristiana del manifestarsi di Gesù ai Magi, ma anche del manifestarsi del primo miracolo del Messia, quello delle Nozze di Canaa che il più antico cristianesimo fa corrispondere proprio al 6 gennaio.
    Secondo gli antichi l’Imperatore Aureliano, avendo consacrato il 25 dicembre festa del sole come auspicio al futuro raccolto, aveva ordinato anche che una quercia avrebbe dovuto bruciare ininterrottamente per dodici giorni consecutivi e cioè fino al 6 gennaio, perchè il carbone così prodotto avrebbe simboleggiato il buon augurio per il nuovo anno. C’è anche chi ritiene che sempre nelle dodici notti che precedono la festa dell’ Epifania la Dea Diana insieme ad altre figure femminili avrebbe volato nel cielo per rendere il terreno più fecondo e fertile per il prossimo raccolto. La fede cristiana ha poi trasformato nel tempo questi mitici simboli pagani in streghe cattive e orribili ma il precedente significato positivo non sarebbe andato del tutto perduto come testimonia la ricorrenza attuale. Un’ origine “agricola” è anche confermata dal fatto che alcuni dei doni più tipici della vecchietta sono proprio noci e arance e lo stesso carbone fa pensare ad una storia che affonda le sue radici nella tradizione rurale.
    Quale che sia l’origine della bizzarra vecchiarella quel che è certo è che contribuisce tutti gli anni ad allietare ai più piccoli una ricorrenza comunque importantissima: quello di festeggiare la nascita di Gesù che rivive la sua festa nella gioia di ogni bambino.”
    Sulla seconda tua considerazione devo dire che, talvolta, il sorriso la befana lo porta non solo ai maschietti in tenera eta’ ma anche ai piu’ cresciutelli… certamente Osvaldo🙂
    Oggi sicuramente ne dispensero’ uno anche a te!!!
    Un caro saluto
    Dona

  8. La befana, comunque, nell’immaginario dei bambini, soprattutto dei più piccoli, resta ancora un personaggio simpatico ed atteso anche se non porta costosi regali.

    Desta ancora tanta tenerezza perchè assimilato alle persone anziane anche se ci sono “Befane” graziose e stimolanti!
    Ciao

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