Pubblicato in: °°°BOB DYLAN°°°, °°°FOTORICORDANDO°°°, °°°TRA FIABA E REALTA'°°°, °°°UNA CAREZZA DI PAROLE°°°, DALLA MIA CARTELLA DEI COLORI, DYLAN THOMAS, LEONARD COHEN

*Lungo la strada…

Marino Di Fazio – Pittore Ligure

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Mi han chiesto di parlar di poesia, ma cosa può dire una persona come me, che non ha miti a cui aggrapparsi se non l’ ispirazione che la vita le dona.
Avrei potuto spulciare tra i testi dei poeti di cui la scuola, con troppa indifferenza, mi ha nutrito. Forse, finalmente, ne avrei capito il legittimo sapore, che difficilmente si coglie affidando rime a memorie adolescenti.
Potrei citare il testo di più di una canzone ma mancherebbe il canto dei grilli e il suono dell’armonica in “Man in the long black coat” di Bob Dylan oppure la dolce malinconia nella voce di Leonard Cohen in Suzanne o ancora quella frase, icona di una delle poesie, di Dylan Thomas:

La palla che lanciai giocando nel parco
non è ancora scesa al suolo

da “Splendessero lanterne”

E che dire di questo pensiero di Andrea, 10 anni

Oggi un bambino della mia età
ha suonato
alla nostra porta.
Era carico di oggetti inutili,
che nessuno vuole,
e di povertà,
che nessuno accetta.

Queste sono per me emozioni come

…una chiesetta illuminata a guidare il cammino.

…il loro respiro sereno sotto le coperte,

…il pensiero di chi ama.

… l’ odore della terra dove affondano le nostre radici

e l’ immagine che solo a volte, ti tutto ciò, si riesce a catturare.

Così, c’e’ stato un giorno in cui mi sono fermata a guardare,
al di la del vetro, che deforma le percezioni
e spegne il canto dei grilli,
quando la luce dell’imbrunire esalta i colori.

Sulla strada ho trovato un viandante,
era nato il primo giorno d’estate
e cercava calore in ogni dove.

Mi disse: “Oggi hanno messo pioggia,
ma invece e’ uscito il sole.
Ti ho incontrato per la mia strada…
…sei così solare…”

E le parole riempiono i giorni,
i pensieri attraversano le valli.

Ho trovato i sentieri di quando ero bambina,
li ho percorsi attraverso il ricordo.

Ho capito il pianto nascosto di mio padre
e lo smarrimento di chi, perdendolo, e’ rimasto solo.

C’e’ stato un giorno in cui ho aperto al mio cuore
e non ho avuto dubbi,
l’ ho fatto entrare.

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ps: ringrazio Giulia per l’invito.